DreamPie, una shell per Python

0 Flares 0 Flares ×

Che meraviglioso linguaggio! Mi sbilancio perché ritengo – a mio modestissimo parere – che Python abbia proprio tutte le caratteristiche per essere definito tale. E purtroppo non ho il tempo a sufficienza per approfondire molti aspetti. Su tutti, il mio grande dispiacere, Django. Devo liberarmi di un pò di impegni e fra le attività a maggiore priorità c’è proprio continuare lo studio di Python.

Intanto continua la ricerca di informazioni e strumenti che permettono una più agevole programmazione col linguaggio del serpente. Questa settimana è toccato a DreamPie. Ne avevo avuto notizia quando ho recensito il libro Python for Unix & Linux System Administration. In quel testo si faceva menzione, dedicandogli un intero capitolo, iPython. DreamPie è ispirato a iPython e presenta caratteristiche interessanti. Per gli amanti del Mac non è una bella notizia: dato che DreamPie funziona sotto GTK, l’utente della mela deve prima passare da MacPorts per installare le librerie richieste.

Rilasciata sotto licenza GPLv3, DreamPie è stata studiata per rendere agevole la scrittura dei sorgenti Python. Non è un editor di testo, ma una shell completa, in grado di mettere a disposizione del programmatore tutta una serie di piccoli strumenti, come per esempio il completamento automatico del codice e la documentazione di funzioni e argomenti, che appare durante la digitazione dei comandi.

[Via Programmazione.it]

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 LinkedIn 0 Buffer 0 Email -- 0 Flares ×

1 Comment DreamPie, una shell per Python

  1. Pingback: Il punto della settimana #20 « Francesco Corsentino .net

Lascia il tuo commento

Tranquillo: la tua email non verrà pubblicata.

Puoi usare i seguenti tag HTML e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>