Le migliori distribuzioni Linux nel 2010

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Metà 2010 è andato via, ci si prepara per le vacanze e si è soliti fare un consuntivo del lavoro svolto. La redazione di TechRadar ha proposto un piccolo sommario delle distribuzioni più utilizzate dagli utenti e qui ne riportiamo brevemente alcune provando a giustificare il loro alto gradimento.

Indiscussa regina del mondo Linux è certamente Ubuntu, praticamente perfetta in ambito desktop grazie a un lavoro sorprendente da parte degli sviluppatori. Un repository gigante permette di poter accedere a qualunque titolo di software si abbia in mente, mentre i vari tool per il riconoscimento hardware e i driver liberi e proprietari permettono di farla aderire a qualsiasi tipologia di macchina sulla quale viene installata. E’ adattissima a un pubblico entry level perché facilmente configurabile via interfaccia grafica e pienamente accessibile tanto nei software quanto nell’amministrazione anche ai meno esperti. La nuova versione 10.04 porta con sé diversi miglioramenti a lungo raggio che ne fanno una delle più complete distribuzioni in circolazione.

Sempre in ambito desktop Fedora pare aver conservato il suo fascino. L’ultima versione stabile è la 13.0, molto veloce e anch’essa adatta a un pubblico poco esperto o a quanti cercano una distribuzione senza fronzoli che possa sostituire Windows sul PC di casa. A dispetto di Ubuntu, in Fedora si conserva un certo pragmatismo nei confronti del mondo dei software proprietari, e ciò vale in particolare per quanto concerne i driver. Se siete allineati su questa stringete filosofia, allora Fedora fa al caso vostro.

Per gli amanti della FLOSS è praticamente impossibile resistere al fascino di Debian, che anche nel 2010 si è fatta preferire dagli amministratori di sistema più esigenti. Performance eccellenti, stabilità eccezionale. Se avete un server e parametri quali prestazioni e sicurezza sono fattori imprescindibili per la vostra organizzazione, allora Debian è la scelta ideale. Rimanendo in ambito enterprise, un prodotto che vale la pena provare è CentOS. Derivato da RHEL, ma completamente open source, questo sistema operativo ha scalato le classifiche nel settore professionale e grazie a tool quali YUM e utilities di amministrazione permette una gestione del sistema ottimale. Trovate qui la community italiana, molto attiva e fertile.

Chiudiamo coi netbook, dove c’è da registrare un forte e continuo interesse per Ubuntu Netbook Remix. E’ sostanzialmente Ubuntu ma adattata specificatamente per processori Intel Atom in riferimento ai quali la gestione delle risorse deve essere eseguita con equilibrio e molta attenzione. UNR si presenta all’utente con una interfaccia molto gradevole, col desktop suddiviso in tante finestre ognuna delle quali altro non è che un launcher di applicazioni. La promessa è quella di ottimizzare l’elaborazione consentendone l’uso su hardware poco potenti e garantire un lunga durata della batteria.

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