Diventare Freelance: quattro chiacchiere con Laura De Masi

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Cosa fai nella vita? Beh, sai, sono freelance. Cosa? Sono un libero professionista! Ah, ecco!

Capacità professionali, una certa autonomia intellettuale e tanta tanta energia. Più o meno sono gli ingredienti alla base di un freelance, figure preziosissime in svariati campi e attività. Lavorare come freelance è però una guerra, poco più, poco meno. Non a caso questo termine ha origini alquanto significative: nel medioevo venivano chiamati così i soldati che non avevano un padrone, ma potevano agire per conto di chiunque. Chiunque poteva permettersi di pagarli. Oggi il significato è chiaramente più benevolo, ma l’allegoria pare resistere in una certa accezione.

In anni storici particolarmente delicati come quelli che stiamo vivendo, dove il famoso posto fisso è paradossalmente traballante, avventurarsi in un percorso da freelance scatena mille dubbi e domande. Ciò vale chiaramente anche quando proviamo a staccare il problema (cioè se seguire la strada da libero professionista) dal contesto storico attuale. Cosa comporta, quindi, diventare freelance?

Basta fare un salto in rete per capire che la questione pare suscitare tantissimo interesse. Da parte di chi ha già un lavoro freelance e vorrebbe migliorare la propria posizione e imparare nuovi trucchi e tecniche, e, di converso, da parte di chi intende avviare una propria attività, libera da qualsiasi forma di subordinazione.

Limitandoci al lavoro di web designer ci viene in soccorso uno stupendo ebook di Laura De Masi. Senza fronzoli e con un linguaggio straordinariamente chiaro e pulito, Diventare Freelance ha la capacità di esaudire in 20 pagine tutti i primissimi dubbi che affliggono chi freelance vuol diventarlo sul serio.

Forte della propria esperienza Laura De Masi snocciola numeri e analisi, impressioni e consigli. Tutto quello che occorre sapere per muovere i primi passi.

Leggerete del modo corretto e semplice per preparare un business plan efficace ed eseguire una piccola analisi dei competitor per trovare i fattori chiave sui quali costruire il proprio successo. Leggerete di metodi di lavoro per raggiungere gli obiettivi prefissati riuscendo a soddisfare pienamente i clienti. E leggerete preziosi consigli su come strutturare e pianificare prodotti e servizi da offrire ai potenziali utenti.

Una delle letture più interessanti che trovate in giro per la rete. Trovate l’ebook su Web Magazine, il blog curato dall’autrice di Diventare Freelance. Ma chi è costei? Conosciamola meglio con questa intervista che mi ha gentilmente rilasciato. Buona lettura.

Innanzitutto ti ringrazio per il tempo che mi stai dedicando. Cominciamo subito.  Chi sei e cosa fai?

Allora… mi chiamo Laura De Masi. Mi occupo di web design da 10 anni e da 2 ho deciso di iniziare un’attività in proprio.

Come trascorre la giornata un(a) freelance come te?

Il problema dei freelance è che non c’è nessun cartellino da timbrare, perciò bisogna essere precisi e organizzati. Da quasi un anno lavoro da casa e quindi è davvero facile non rispettare le regole. Il bello del lavoro freelance è che posso dedicarmi ai miei hobby e gestire le giornate in modo da no rinunciare a tante cose. Ho lavorato 7 anni in azienda, non sapevo cosa volesse dire fare una passeggiata pomeridiana!

Rispondendo alla domanda, la mia giornata tipo è divisa in due fasi: di mattina non lavoro molto al pc, piuttosto la dedico agli appuntamenti con i clienti e all’aggiornamento professionale e a completare alcuni lavoretti in sospeso; il pomeriggio invece mi rinchiudo nel mio studio e, a seconda della scaletta programmata, inizio una vera full immersion nel lavoro che a volte si protrae fino ad ora di cena. Il dopo cena è dedicato esclusivamente al relax.

Essere freelance vuol dire confrontarsi con una realtà molto competitiva. Ciò significa che non puoi distrarti e anzi devi studiare e sperimentare per migliorare. Sempre! Quanto dedichi al tuo lavoro e quanto allo studio?

Sante parole.. ma non le prenderei troppo alla lettera e ti spiego subito il perché. Se questa intervista è nata della lettura dell’ebook allora devo darti una risposta diversa da quella che ti darebbe Laura la Web Designer.

Laura ti direbbe che passa circa un terzo della sua giornata lavorativa navigando nei forum e leggendo il libro di turno, perché c’è sempre un libro di turno;-) e non sarebbe una bugia.

Se parliamo di impresa, invece, devo dirti che non esiste nessun bisogno impellente di inseguire la novità.  Quello possono farlo altri e io posso acquistare il loro know how per rivenderlo ai miei clienti.

Il mio comportamento è questo. Essere aggiornatissima e non perdere nessuna novità inerente al mondo web, ma lasciare che siano altri ad approfondire gli studi e le tecniche. Solo in questo modo posso garantire ai mie clienti la certezza dell’innovazione in tutti i campi del web, dal design alla programmazione fino ad arrivare alle tecniche SEO.

Nei periodi di magra, cioè senza progetti da seguire, come ti comporti? A cosa ti dedichi? E, viceversa, come gestisci l’overwhelmed di lavori?

Per fortuna ho un paio di agenzie per cui faccio consulenza praticamente tutto l’anno. Capita comunque di avere tanto tempo a disposizione. L’ultima volta che è successo ho messo in piedi il mio blog. Il prossimo obiettivo è il restyle del mio sito ormai anzianotto. Quindi mi dedico ai miei progetti personali, finalizzati principalmente alla promozione della mia attività e ad aiutare le tante persone che mi scrivono chiedendo consigli.

Per i periodi di piena invece metto la sveglia un paio d’ore prima e se serve gestisco il tutto con l’aiuto di qualche collaboratore che smaltisce un po’ di lavoro.

Come ti promuovi sul web e fuori dal web? Forum? Social network, blog? E quali sono gli strumenti che più aiutano a far crescere/sviluppare il tuo brand?

Non ho mai fatto una vera e propria pubblicità, ma ho sempre mantenuto vivi i contatti con le communities di settore. Lo faccio per me, non per i miei possibili clienti. Per il mio brand invece devo dire di aver concentrato tutto nel primo anno da freelance in cui ho molto curato il posizionamento del mio sito che mi consente di campare di rendita.

Ora un po’ di domande a risposta rapida. Mac o Windows?

Windows.

Quale browser?

Tutti! Divisi su 3 PC che uso per i test dei miei lavori.

Quale client per le email?

gmail per tutto. Vi faccio confluire circa 5 diversi indirizzi di posta. E’ un vero e proprio tool per l’organizzazione del lavoro!

Quale RSS reader?

Evidente: Google Reader!

Quale code editor?

Uso la suite Adobe, ma il mio preferito è Notepad++.

Quali sono, invece, i software particolari che usi e che ti senti di consigliare ad altri professionisti?

Su tutti ColorPix per prelevare campioni di colore e Firebug.

Armamentario (pc o dispositivi particolari che usi)?

Dunque.. mi guardo un po’ intorno. Un pc con due monitor e due computer portatili, stampante multifunzione con fax, una wireless tablet con penna e mouse, un hard disk esterno multimediale, il mio googlephonino e… potrei continuare per ore!

Veniamo all’ebook che hai scritto e che è liberamente scaricabile sul tuo sito. Hai consultato qualche esperto?

Come citato nell’ebook mi sono affidata a un commercialista. Ma non solo. Nell’ormai lontano 2000 ho frequentato un corso di un anno di marketing finalizzato alla stesura di un business plan. Il corso era, ma guarda un po’, Creazione di impresa!

Cosa consiglieresti a chi vorrebbe intraprendere la carriera di freelance?

Se questa persona ha già un lavoro da dipendente consiglio vivamente di non lasciarlo su due piedi. Per il resto invece consiglio di darsi degli obiettivi e non aspettare che gli eventi accadano da sè.

Iniziare con il passaparola di amici e parenti e non pretendere grossi ricavi. Questi ultimi verranno in seguito. Se poi c’è crisi non verranno proprio!

E’ un lavoro che bisogna fare con grande passione e voglia di aggiornarsi, vedo che ci sono ancora tanti web designer che usano tecniche obsolete e davvero non me ne faccio una ragione.

Quindi, riepilogando: studiare, realizzare un bel sito e promuoverlo sui motori di ricerca, iniziare con piccoli ma curatissimo lavori.

Un pensiero finale?

L’Italia sta attraversando un brutto periodo, se avete un lavoro tenetelo stretto e cercate di dare il meglio…

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