CakePHP: Less Configuration More Convention

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Dopo un paio di giorni di studio posso con certezza affermare che il meccanismo “Less Configuration More Convention” mi piace. E mi piace parecchio. Preferisco tenere sotto controllo il codice PHP piuttosto che file yaml o ini o altro ancora. Ma cosa significa in CakePHP?

A una prima rapidissima lettura non avevo ben capito tutto quel parlare di convenzione sui nomi da utilizzare per file e classi. Ma è bastato un attimo per capire che proprio in quella lista di convenzioni è nascosta tutta la potenza di CakePHP.

A parte due file che racchiudono la configurazione globale dell’applicazione, CakePHP delega tutto al programmatore cui chiede soltanto di rispettare poche, semplici (e per quanto mi riguarda ottime) regole sui nomi da utilizzare. Tipo i controllers e i modelli riferiti al database, senza la necessità di scrivere un file di configurazione a parte. Tipo i nomi delle viste e dei template da usare. Il tutto è un’armonia generale che per il programmatore si trasforma in due vantaggi:

  1. il fatto di dover rispettare le regole sui nomi ti obbliga, a te programmatore, a un ordine che è poi decisivo nel contesto globale del codice; più scrivi più ti entra in testa la struttura del programma e ho avuto l’impressione di scrivere anche più velocemente rispetto a Symfony;
  2. non c’è il problema di dover mettere mano alla configurazione o di dover fare il sync fra tali file di configurazione e il database; tabelle e classi vivono senza file di terze parti da editare per far combaciare nomi e funzioni e classi. Questo, per un discorso di manuntenibilità nel tempo, credo si possa rivelare estremamente positivo.
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3 Comments CakePHP: Less Configuration More Convention

  1. Pingback: Il punto della settimana #33 | Francesco Corsentino .net

    1. Kiko

      Esattamente, @Daniele. Il termine, per brutto che possa sembrare, è più che corretto. Mi pare l’abbia utilizzato per la prima volta l’UNI in merito a qualche materia tipo edilizia. Quindi il termine è perfettamente utilizzabile in ambito informatico, cioè per le architetture software, codice e via così.

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