Due chiacchiere con Daniele Di Gregorio di Ikaro.net

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Quattordicimilaseicentottantotto. Non sto dando i numeri, ma è il conteggio (nel momento in cui scrivo) del contatore di feedburner di Ikaro.net, uno dei blog più seguiti nel panorama italiano. Il creatore di Ikaro è Daniele Di Gregorio la cui storia è ben riassunta nell’apposita pagina del blog.

Ho avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con Daniele, davvero molto disponibile. Ecco cosa ci siamo detti.

Ciao Daniele, grazie per il tempo che hai deciso di dedicarmi. Nel panorama italiano sei molto conosciuto, per via del blog Ikaro.net che hai lanciato ormai tanti anni fa. Ma per quelli che non ti conoscono puoi dirci chi sei e cosa fai?

Sono un programmatore ed un formatore che ha capito come funziona il mercato ed ha deciso di non vendersi più, e di impiegare le proprie capacità quasi totalmente in progetti proprietari.

Ikaro.net era il sito istituzionale della società attraverso la quale fornivo servizi e prestazioni, ma un bel giorno, depresso dell’ennesima telefonata del cliente arrabbiato a cui non funzionava la email, ho cancellato tutto ed ho iniziato a scrivere su quello che mi appassionava. Successivamente ho aperto altri progetti ma Ikaro, diventato nel 2005 un blog quasi per caso, è quello più conosciuto.

Poi ci sono Article Marketing Italia, Artigos Brasil, VoIP Radar, Dicas de Roma ecc.

Nel 2002 Pekka Himanen scrisse un delizioso saggio dal titolo L’etica hacker e lo spirito dell’età dell’informazione in cui ragiona di informazione, di libertà e di accesso all’informazione medesima. Una conclusione di Himanen potrebbe essere sintetizzata col fatto che bisogna dubitare dell’autorità promuovendo il decentramento. I blog hanno contribuito, negli ultimi anni, a questo processo. A tal proposito mi ha incuriosito una frase nella tua chi siamo: “L’affidabilità delle informazioni in rete è nella mente di chi legge”. Che significa?

Immagina di cercare informazioni su qualcosa che ti interessa. Di certo ne troverai molte, più o meno affidabili, e le dovrai necessariamente correlare tra loro. E’ così che le cose funzionano in rete: cerchiamo sino a che le correlazioni tra le varie informazioni trovate ci permettono di costruirci una idea ben precisa sull’argomento. In poche parole siamo noi che decidiamo ciò che è affidabile e ciò che non lo è. In quest’ottica l’accesso alle informazioni ed il decentramento sono fondamentali.

Con Tv, radio e giornali è il contrario: le informazioni ci vengono già spacciate alla fonte come affidabili, dobbiamo accettarle e basta e non ci vengono dati strumenti per capire se si tratta di inganni o meno. E’ per questo che politici appartenenti alle varie fazioni tentano da anni di impedire la libera circolazione delle informazioni in rete, di accentrare il controllo per neutralizzare questo nuovo meccanismo informativo e riprendere in mano il potere della persuasione operato tramite i media.

Hai un curriculum invidiabile. Quali consigli ti senti di dare a chi oggi intende avvicinarsi al mondo della programmazione? Quali linguaggi e tecnologie meritano più attenzione degli altri (e perché)?

Se iniziassi ora opterei senza dubbio per PHP e MySQL come tecnologie di sviluppo. La prima ragione è semplice: sono ambienti aperti che non comportano costi e forniscono tutti gli strumenti e le GUI di cui si ha bisogno senza costo, e MySQL, dopo l’acquisizione da parte di Oracle, è destinata a diventare una delle tecnologie database più utilizzate anche a livello enterprise.

L’altra ragione è che consentono di sviluppare indifferentemente piccoli progetti personali o grandi progetti aziendali.

In rete esistono diversi CMS, liberi e a pagamento, ma hai deciso di progettarne uno tuo per supportare Ikaro.net: perché?

Perchè visto che ero in grado di programmarlo da solo ne feci uno con tutti i requisiti SEO che avevo in mente. Va anche considerato che allora (sto parlando del 2005 circa) le piattaforme di blogging (WordPress, Movable Type ecc) non erano evolute come lo sono ora. Se iniziassi adesso forse opterei per WordPress, ma smanettando parecchio sul codice.

In uno dei tuoi ultimi articoli dici “Ognuno di noi sarà altamente specializzato in qualcosa”: nel presente e nel futuro quali figure professionali pensi diventeranno sempre più importanti?

Nel presente il ruolo di coloro in grado di orientare molte persone attraverso i social media con la propria autorevolezza ha assunto già una certa importanza. Non a caso parecchie aziende si stanno già muovendo per proporre collaborazioni di varia natura. La Ford è molto attiva in tutto il mondo in tal senso.

Nel futuro intravedo come figure chiave coloro che sanno come raggiungere online persone con determinate necessità o determinati interessi, o chi è in grado di creare una community attorno alla propria specializzazione. Che sia costruire un’astronave o cambiare il tubo del lavandino.

Rimanendo in scia all’argomento, sempre nei tuoi articoli hai scritto che “il lavoro che vuoi non c’è e non ci sarà, se vuoi te lo devi creare da solo”. Nei mesi recenti hai comunque descritto una Italia che non permette facilmente quel “te lo devi creare da solo”. Pessimismo o realismo?

Realismo, ma con la speranza di essere in torto :) Purtroppo penso che siamo solo vittime di noi stessi. Quante delle signore che reclamano in coda alla posta dicendo che gli impiegati sono degli sfaticati hanno raccomandato i loro figli sfaticati presso il Generale o il Monsignore di turno?

Penso che al momento l’Italia sia questa, a mio modo di vedere.

Chiudiamo con la tua attività di blogger. Gestisci Ikaro.net che ha molto successo in Italia ed è tradotto anche in lingua spagnola. Quali sono, secondo te, i suoi punti di forza?

Mi rimane molto difficile rispondere perchè non ho ben chiara la percezione che hanno del mio blog i lettori, ma prendendo spunto dai riscontri che ricevo mi sembra di poter dire che la cosa che viene più apprezzata è che non le mando a dire.

Sai, quando inizi a vedere che le persone che leggono ogni giorno quello che scrivi iniziano ad essere svariate migliaia allora nasce una sorta di autoinibizione per non inimicarsi altri bloggers, i lettori che la pensano in un certo modo oppure qualche azienda che potrebbe farti pubblicità sul blog o potrebbe coinvolgerti in qualche inziativa. In poche parole diventi politically correct e ti uniformi alla massa.

Mi sono sempre sforzato di vincere questa naturale sorta di autoinibizione, e penso proprio che gli amici che mi seguono lo apprezzino in particolar modo.

Quanta importanza ha il blogging nel tuo lavoro? Ne ha avuta in passato? E come pensi evolverà Ikaro.net?

Ikaro sono io, qualsiasi cosa succederà nel mio futuro (buona o cattiva) succederà a causa di Ikaro. Riguardo il futuro Ikaro diventerà un network di blog monotematici, ed ognuno di questi blog verrà gestito assieme a professionisti specializzati sull’argomento. Il primo è VoIP Radar, gestito assieme ad Andrea Zorzetto, specialista Asterisk certificato Digium.

Il blog farà da raccordo e passerà loro autorevolezza per aiutarne la crescita.

Ultima domanda: quanto tempo dedichi al tuo blog? E quali sono le principali fonti di ispirazione per i tuoi articoli?

Spendo diverse ore al giorno, per il blog e tutte le attività ad esso correlate. Per i post le fonti di ispirazione principali sono le necessità e i bisogni dei lettori che riesco a captare, sia in chiave tecnica che motivazionale.

In fondo penso che Ikaro sia un blog tecnico solo in apparenza. Il vero motore di Ikaro è l’energia che nasce dalla consapevolezza che il nostro paese può non essere così. Chi mi segue assiduamente penso lo abbia capito.

Bene Daniele, grazie per la pazienza. Auguro a te e a tutti i lettori un sereno Natale. E tanta fortuna per il tuo lavoro.

Ma grazie a te e buon Natale a tutti :)

Photo Credit: Daniele Di Gregorio

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