Informazione digitale batte informazione su carta? Sì, vediamo perché

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L’avvento dei media digitali hanno cambiato il modello di business dell’informazione registrando il loro sorpasso nei confronti dei media tradizionali. Tale cambiamento riguarda principalmente la maniera con cui le notizie vengono prodotte e diffuse stravolgendo quello che è stato il panorama dell’informazione mondiale.

Con Internet, e i media digitali in generale, si sono messi in luce tutti i limiti del giornalismo tradizionale e quindi tutte le vulnerabilità che erano rimaste nascoste in mancanza di una vera alternativa.

L’avvento dei media digitali ha modificato regole e comportamenti, sia dei produttori dell’informazione (i professionisti della penna o della videocamera) sia dei consumatori dell’informazione (i lettori). Si è venuto a creare un mondo altamente competitivo con l’ingresso di numerosi competitor in scena.

E’ piuttosto evidente come gran parte del pubblico si sia spostato sulla rete. Anche senza tirare in ballo fonti e statisiche, è indubbio come i giovani si formino principalmente in rete. E la forchetta di età di persone che preferiscono la rete ai vecchi media si allarga sempre più. Forse scoraggiati da un livello di professionalità onestamente discutibile da parte dei telegiornali e delle varie trasmissioni sui canali televisivi e da parte dei principali attori della carta stampata. Ciò appare ancora più evidente se pensiamo all’esplosione del mobile internet, con tablet e smartphone connessi perennemente in rete, con la crescita spaventosa di applicazioni mobile e browser mobile che permettono di fruire di tutti i servizi prima appannaggio dei desktop e dei computer portatili.

Ma, di preciso, cosa è cambiato con l’avvento dei media digitali? Per rispondere a questa domanda è utile discernere fra le due categorie sopra menzionate: produttori e consumatori dell’informazione.

Circa i consumatori ci sarebbe molto da dire, ma limitiamo questa analisi a una semplice e ovvia considerazione: un lettore del Web ha una disponibilità molto ampia circa le fonti da cui trarre l’informazione. Siti, portali, quotidiani online e blog. E’ più semplice reperire il contenuto che veramente interessa, scovando la nicchia preferita e ricercando il prodotto che più soddisfa. Esiste inoltre la possibilità di fruire l’informazione in modo gratuito. Ed esiste la possibilità di diventare parte attiva nella costruzione dell’informazione attraverso varie forme di condivisione delle notizie e i commenti.

Il discorso si fa più interessante se ci poniamo dal lato del produttore. I primi vantaggi che si notano parlando dei media digitali è l’abbattimento di certe difficoltà per trasformare un’idea editoriale in un prodotto concreto. Servono sicuramente meno risorse e anche meno attrezzature. Oggi le piattaforme software sono veramente semplici e immediate. Quanto tempo occorre a creare una squadra di giornalisti sul web? Di più, quanti sforzi occorrono per mettere a punto una vera redazione e pubblicare un quotidiano online? Lo sforzo è incommensurabilmente più basso rispetto al caso di piazzare sul mercato un giornale cartaceo.

Rimanendo in argomento, una piattaforma digitale, contrariamente a una piattaforma tradizionale, permette tutta una serie di operazioni che riassumiamo in questa lista:

  • possibilità di raggiungere un più ampio pubblico. Praticamente, ogni individuo che dispone di una connessione a Internet è potenzialmente un lettore. Ciò significa ampliare il proprio mercato a costo certamente contenuto rispetto a un’edizione cartacea dove subentrano problematiche relative alla produzione delle copie e alla distribuzione delle stesse. Ne deriva un radicale abbattimento di quelli che sono i costi fissi di un’edizione cartacea: basti pensare a quanto costa produrre un certo numero di copie di un giornale e distribuirlo in forma cartacea, e il costo nullo di produrlo in versione digitale e distribuirlo ai propri utenti;
  • la distribuzione di una copia è molto più veloce, si potrebbe anche dire immediata. Esiste la possibilità di operare in tempo reale, uno dei fattori di successo di un quotidiano online piuttosto dell’edizione da comprare la mattina in edicola, e si può far leva sulla fidelizzazione del lettore che diventa il tramite principale per la distribuzione/condivisione della copia, a patto che la qualità dei contenuti lo soddisfi;
  • possibilità, attraverso appositi servizi e strumenti messi a disposizione su Internet, di capire i propri lettori e misurare in modo preciso il gradimento delle notizie. In questo modo una redazione può mettere a punto strategie ottimizzate al fine di produrre materiale sempre interessante e attrarre sempre più pubblico. E’ come se si potessero, e di fatto è così, creare contenuti altamente personalizzati (pensiamo alle nicchie editoriali, con siti che si specializzano in un preciso ambito riuscendo così a settorializzare i propri lettori, con tutti i vantaggi che ne derivano in termini di inserzioni e fedeltà dell’utenza).

A questi vantaggi devono necessariamente sommarsi gli eventuali svantaggi derivanti dall’uso dei media digitali. Proprio la possibilità di abbattere in modo così netto i costi di avviamento di un’opera editoriale, se così si possono chiamare, fa sì che la concorrenza sia spietata. Redazioni e prodotti crescono in una misura non paragonabile agli eguali cartacei. Ciò significa che è sempre più difficile emergere: a un’alta domanda corrisponde un’offerta elevata. Il fattore critico di successo è la qualità, dove per qualità in realtà si intendono tutta una serie di caratteristiche che hanno sempre più un valore soggettivo, più che oggettivo.

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