Cloud computing all’Eucalyptus

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Era il 2009 quando un progetto di ricerca nato all’Università di Santa Barbara, in California, attirò le attenzioni della Canonical, la società che si occupa dello sviluppo di Ubuntu Linux. In particolare il progetto doveva fare da base per il servizio Ubuntu Enterprise Cloud System, cioè la piattaforma per il cloud computing integrata nella versione Server Edition di Ubuntu, appunto.

A 2 anni di distanza il progetto è cresciuto. Ha ricevuto più di 5 milioni di venture capital e oggi è una realtà imprenditoriale di successo.

Eucalyptus, questo il nome di quella ricerca, è una piattaforma open source per il cloud computing. E’ possibile creare con questa un ambiente personalizzato e ottimizzato in modo tale da sfruttare al massimo le risorse di calcolo e fornire sicurezza agli utenti. Nonostante sia stata lanciata da Ubuntu, Eucalyptus supporta tutte le maggiori distribuzioni Linux oggi presenti sul mercato, quindi RHEL, CentOS, Debian, in particolare quelle orientate a un uso server.

Il target di utenza cui si rivolge è costituito principalmente dalle grandi aziende che hanno la necessità di costruire importanti ambienti di calcolo distribuito, garantendo affidabilità e scalabilità su livello enterprise.

E’ pienamente compatibile con i servizi di Amazon.

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