Il SEM (Social Engine Marketing) è una disciplina volta a promuovere la presenza online di un sito web (definizione certo sintetica, ma che rende bene l’idea circa la finalità).

Mettere in pratica una campagna di marketing su Internet non è roba semplice, in quanto sono coinvolte tutta una serie di altre discipline e passi che non basterebbe un solo libro per raccontarla. Ad ogni buon conto, si possono ridurre tutti i compiti di gestione a 4 semplici passi illustrati in figura.

I passi basilari di una campagna SEM

  1. Pianificazione della campagna. Qual è il mercato contro cui intendiamo batterci? L’analisi di mercato può risultare un’operazione molto complessa e conviene affidarsi a esperti del settore. Occorre individuare chi sono i principali competitor e, di questi, studiarne i trucchi e i fattori chiave che hanno permesso loro di crescere e arrivare al successo;
  2. Contenuti. Quando il piano sarà chiaro ecco che bisogna passare alla creazione dei contenuti della nostra campagna. Attenzione: un contenuto può andar bene per un dato veicolo informativo, ma potrebbe risultare poco efficace se cambiamo il mezzo tramite il quale arrivare all’utente finale. Veicolo, mezzo? Useremo un blog per promuovere la campagna di marketing o dovremo agire sui forum? Contenuti testuali o multimediali? Una semplice landing page o un intero sito? Non necessariamente bisogna operare un aut aut fra questi nuovi mezzi di comunicazione, piuttosto è bene scegliere il giusto mix fra blog, forum, testo, video, sito e landing page al fine di ottenere il miglior risultato possibile;
  3. Attuazione della campagna. Stabilito il piano e creati i contenuti si passerà alla pratica vera e propria. Occorre non perdere di vista l’obiettivo e attuare le strategie messe a punto nei passi precedenti, con rigore e disciplina, con tenacia e perseveranza;
  4. Monitoring dei risultati. Una campagna di marketing mira a ridurre i costi di gestione, aumentare il ROI (Return On Investment) e far crescere le conversioni. Nei costi di gestione rientra ogni tipologia di spesa affrontata in relazione, diretta o indiretta, alla campagna in questione. Il ROI è semplicemente il guadagno registrato al netto dell’investimento sostenuto: è il parametro principe per misurare l’efficienza, ancorché l’efficacia, di una campagna. Le conversioni sono invece una misura di un preciso evento inerente la campagna: per esempio una conversione potrebbe essere relativa al numero di prodotti acquistati in rapporto al totale dei visitatori, o il numero di registrazioni al sito in rapporto agli accessi unici, e via così. Un monitoring costante e preciso permette di poter intervenire in tempo reale sulla campagna così da ottimizzarne i risultati.

Questi sono, a mio avviso, i passi basilari da cui non si può sfuggire per attuare una campagna di marketing che sia completa e di successo.