Il SEM (Social Engine Marketing) è una disciplina volta a promuovere la presenza online di un sito web (definizione certo sintetica, ma che rende bene l’idea circa la finalità).
Mettere in pratica una campagna di marketing su Internet non è roba semplice, in quanto sono coinvolte tutta una serie di altre discipline e passi che non basterebbe un solo libro per raccontarla. Ad ogni buon conto, si possono ridurre tutti i compiti di gestione a 4 semplici passi illustrati in figura.
- Pianificazione della campagna. Qual è il mercato contro cui intendiamo batterci? L’analisi di mercato può risultare un’operazione molto complessa e conviene affidarsi a esperti del settore. Occorre individuare chi sono i principali competitor e, di questi, studiarne i trucchi e i fattori chiave che hanno permesso loro di crescere e arrivare al successo;
- Contenuti. Quando il piano sarà chiaro ecco che bisogna passare alla creazione dei contenuti della nostra campagna. Attenzione: un contenuto può andar bene per un dato veicolo informativo, ma potrebbe risultare poco efficace se cambiamo il mezzo tramite il quale arrivare all’utente finale. Veicolo, mezzo? Useremo un blog per promuovere la campagna di marketing o dovremo agire sui forum? Contenuti testuali o multimediali? Una semplice landing page o un intero sito? Non necessariamente bisogna operare un aut aut fra questi nuovi mezzi di comunicazione, piuttosto è bene scegliere il giusto mix fra blog, forum, testo, video, sito e landing page al fine di ottenere il miglior risultato possibile;
- Attuazione della campagna. Stabilito il piano e creati i contenuti si passerà alla pratica vera e propria. Occorre non perdere di vista l’obiettivo e attuare le strategie messe a punto nei passi precedenti, con rigore e disciplina, con tenacia e perseveranza;
- Monitoring dei risultati. Una campagna di marketing mira a ridurre i costi di gestione, aumentare il ROI (Return On Investment) e far crescere le conversioni. Nei costi di gestione rientra ogni tipologia di spesa affrontata in relazione, diretta o indiretta, alla campagna in questione. Il ROI è semplicemente il guadagno registrato al netto dell’investimento sostenuto: è il parametro principe per misurare l’efficienza, ancorché l’efficacia, di una campagna. Le conversioni sono invece una misura di un preciso evento inerente la campagna: per esempio una conversione potrebbe essere relativa al numero di prodotti acquistati in rapporto al totale dei visitatori, o il numero di registrazioni al sito in rapporto agli accessi unici, e via così. Un monitoring costante e preciso permette di poter intervenire in tempo reale sulla campagna così da ottimizzarne i risultati.
Questi sono, a mio avviso, i passi basilari da cui non si può sfuggire per attuare una campagna di marketing che sia completa e di successo.































7 Commenti
E’ un argomento che devo approfondire, però mi hai già chiarito un po’ le idee. Mi sapresti consigliare un buon libro?
Ciao @beppe, sicuramente è un argomento interessante e molto vasto. Anche sottovalutato, talvolta.
Uno dei libri che posso consigliarti è certamente questo qui, in lingua inglese. E poi questo, sempre in lingua inglese.
Per quanto riguarda la lingua italiana non saprei dirti in quanto non ne ho ancora letti. Però in rete trovi diversi blog, di diversi autorevoli autori. Ecco: io andrei sulle loro pagine piuttosto che tentare l’acquisto di un testo.
Molto interessante. Ho avuto a che fare con un’agenzia SEO in un progetto di circa tre anni fa, ma loro avevano completamente sorvolato sulla fase di monitoring, lasciando praticamente il sito in balia dei SE, senza ottimizzare i contenuti nè rivedere le linee guide stabilite nel planning. Io sostanzialmente dovevo solo mettere un
h1dove serviva e spostare i contenuti più in alto. Fine della mia sortita in questo campo.Beh, è la fase più importante. Puoi anche aver ideato il delitto perfetto, ma se poi i fatti sbugiardano la tua strategia… ecco bisognerà cambiare direzione in corsa. Talvolta anche le più banali previsioni iniziali potrebbero essere stravolte dal comportamento degli utenti.
Il SEM è un argomento vasto, complesso, ma assolutamente affascinante. E’ stato, è e sarà uno dei punti cruciali e una delle skill più importanti per chi vorrà lavorare sul Web, a mio avviso.
Capito spesso in blog e siti con contenuti interessanti e originali, ma con scarsa visibilità sul web: perché? Risposta: scarsa o assente campagna promozionale. Che poi molti scambiano la “campagna promozionale” col vecchio marketing. Il web ha stravolto le regole: molti testi sul SEM ti insegnano come meglio muoverti.
Ho appuntato il libro che mi hai consigliato, ma prima dovrò smaltire un paio di testi su questo e altri argomenti, tanto per farti capire il mio interesse su questa materia. Da settembre (al mio rientro dalle vacanze) spero di pubblicare qualcosina.
ottimo spunto per principianti ma dalla mia esperienza posso assicurare che per avere risultati bisogna conoscere veramente tante strategie dei migliori professionisti per evitare di fare grosse spese e commettere banali errori.
Beh il piccolo post è ovviamente solo una introduzione all’argomento. Sto affrontando interessanti letture e progetto di scriverne a partire dal prossimo autunno. Ad ogni buon conto, @vincenzo, è una buona introduzione.
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