Elementi e servizi per il lancio memorabile di una startup

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E veniamo al punto caliente della questione: come faccio a lanciare in modo ottimale una startup?

Le strategie si sprecano. In rete trovi storie anche molto diverse fra loro. Storie diverse che hanno portato al successo i loro protagonisti. Strategie e tecniche differenti che in quella particolare situazione, in quel particolare contesto, hanno funzionato. Funzionato alla grande.

Evitiamo lunghe frasi e cerchiamo di andare al sodo.

Come lanciare una startup

Per lanciare un’idea, quindi una startup, in rete occorre giocare con un concetto che all’utente deve apparire decisivo per la sua scelta. Tale concetto è quello di esclusività.

Per esclusività si deve far intendere che è la nostra startup a possedere la giusta soluzione al problema dell’utente.

Il lancio deve mostrare squarci di questa soluzione e deve innescare un effetto moltiplicatore al fine di far conoscere la tua impresa a quante più persone possibili. Di tutte queste persone ci sarà sicuramente qualcuno interessato alla tua idea e questo qualcuno è il potenziale cliente.

Anche in questo caso (come quando abbiamo parlato de I fattori di successo di una startup e dei 4 aspetti determinanti delle startup di successo) possiamo isolare due elementi fondamentali per il lancio di una startup:

  1. value proposition;
  2. strategia di teasing.

Cosa è la value proposition?

Value propositionLa value proposition non è altro che il problema da risolvere. Cioè la soluzione da te proposta, rovesciando il concetto.

Al visitatore che capita sulla pagina del tuo progetto deve essere chiaro qual è il problema che hai deciso di risolvere. Se è anche un suo problema, allora di sicuro passerà oltre a esaminare che tipo di soluzione gli stai proponendo. Ciò significa che devi in qualche modo invogliarlo a provare il tuo prodotto, il tuo servizio. Per invogliare un normale visitatore ad approfondire la tua idea è necessario mostrargli alcuni squarci della soluzione.

Ciò si traduce in pratica con un demo dell’applicativo o una serie di screenshot opportunamente commentati o un tour guidato all’interno del servizio. Evitate soltanto lunghi testi perché quello che avete davanti non è un lettore che comodamente trascorrerà delle ore sulla vostra pagina, ma un surfer della rete la cui attenzione è molto volatile e non ha alcuna pazienza a leggere i vostri testi e perciò bisogna imprimere istantaneamente i dettagli della vostra idea.

Per una conferma di quanto appena detto è sufficiente fare un giro per i siti web dei servizi più famosi. La home page ha solitamente una struttura comune. Struttura che deriva da una strategia
di teasing
opportunamente studiata in fase di lancio.

Cosa è una strategia di teasing?

Strategia di teasingQuando lanciamo la nostra startup dobbiamo cercare di essere memorabili, di catalizzare l’attenzione dei visitatori e di ottenere la conversione di questi ultimi in clienti. Di questo si occupa la strategia di teasing.

Per essere memorabili dobbiamo lavorare molto sull’immagine della startup.

I visitatori tendono a ricordare un’immagine, un logo, più che l’intera descrizione del progetto, perciò occorre lavorare di creatività e fantasia e tirar fuori qualcosa… di memorabile.

Alle volte la complessità e la ricerca affannata di originalità può risultare controproducente. Qual è il logo di Facebook? E quello della Coca Cola? Se dico Apple o Nike? Sicuramente non avrai bisogno di immagini per ricordare i loghi di questi marchi famosi. Ora la domanda è semplice: quanti di questi quattro (ma l’elenco poteva essere anche molto lungo) sono
estremamente complessi? La risposta è: nessuno!

Un colosso come Facebook, a questo punto della storia il caso più eclatante di startup, non ha neppure un logo, ma si basa su una pura scelta tipografica: sfondo blu e un font. Caso simile quello della Apple: una mela morsicata, bianca, nera o coi colori dell’arcobaleno.

E poi ci sono anche altri esempi, alcuni anche molto spiritosi. Per le newsletter adoro MailChimp, servizio che sponsorizzo volentieri. Cosa c’entra una scimmietta con le newsletter? Praticamente nulla, ma è ormai un marchio molto conosciuto in rete.

Per non parlare poi dei nomi: Flickr, Google, Yahoo … nomignoli, nomi onomatopeici, esclamazioni per multinazionali da miliardi di dollari. Non esistono regole per trovare il nome perfetto, basta farsi guidare dalla creatività.

Una strategia di teasing non riguarda solo logo e nome, anche tecniche per moltiplicare i contatti della tua startup. Il famoso viral loop: un meccanismo per cui il nome di una startup comincia a circolare in rete richiamando un numero sempre più alto di fan, di visitatori, di utenti. Non è semplice implementare un simile meccanismo e le tecniche variano da caso a caso. Alcuni servizi hanno indetto veri e propri concorsi per invogliare quanta più gente a iscriversi al loro sito con l’intento di vincere premi. Un’altra idea vincente è stata quella di indire vere e proprie classifiche interne fra gli utenti e assegnare ai primi della classe speciali funzioni o concedere loro particolari vantaggi.

Logo, descrizione, screenshot e viral loop si concretizzano in quella che si chiama landing page.

Servizi utili per lanciare una startup

Servizi utili per il lancio di una startupMa che tipo di servizi esistono a supporto di una startup? La risposta è banale: migliaia. Forse il numero è inferiore, ma comunque è valido il concetto dell’incredibile quantità di software e servizi che possono far felice una startup. Non basterebbe un intero libro, figuriamoci un semplice articolo come questo.

Ciononostante ecco a voi una lista di alcuni dei più usati servizi in rete a supporto dell’attività di una startup:

  • LaunchRock: uno dei siti più famosi per creare al volo una landing page. La personalizzazione del risultato finale, almeno dal punto di vista grafico, è limitata, ma nei primi istanti di vita dell’idea può certamente bastare;
  • LinkdedIn e Facebook: i social network per eccellenza. Il primo dedicato ai professionisti e in continua espansione, il secondo… beh non c’è davvero necessità di presentarlo. Cercate di adottare la giusta strategia per cominciare ad acquisire interesse verso la vostra idea. Lanciate messaggi attraenti, cominciate a dialogare con i vostri futuri utenti, fornite qualche squarcio di quel che sarà. Una buona strategia di crescita su questi social media può addirittura, in taluni casi, sostituire una massiccia e costosa campagna di marketing tradizionale;
  • Google Analytics: è uno dei software di business analytics più utilizzato. Marchio Google, gratis, facilità di accesso e di utilizzo. Un pezzo che non può mancare nella nostra toolbox;
  • XMind: un software open source di mindmapping, eccezionale per ogni situazione. Si possono creare diversi tipi di mappe. Alcune alternative sono elencate in questo articolo;
  • Basecamp: uno dei servizi di project management più completi e più usati in rete. Presenta diversi piani di abbonamento e al suo interno prevede diverse utilities per favorire collaborazione e produttività all’interno di un team di lavoro;
  • MailChimp: a mio avviso uno dei migliori servizi per newsletter. Graficamente gradevole, funzionale, con un’interfaccia semplice e un alto grado di personalizzazione;
  • FreshBooks: probabilmente uno dei migliori servizi per il billing management, ossia fatturazioni e gestione clienti.

Ho dimenticato qualche servizio degno di nota? Se sì lasciate pure un commento, viceversa… buona startup a tutti!

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4 Comments Elementi e servizi per il lancio memorabile di una startup

  1. Ivano

    Complimenti per l’articolo.
    Parlano bene di Huddle, con un piano free decisamente interessante.

    Reply
    1. Kiko

      Ho letto una sua recensione recenemente. A questo punto mi stai confermando le cose buone che ho letto. Boh, vediamo se mi capita di provarlo. Grazie @Ivano!

      Reply
    1. Kiko

      Grazie @beppe. Mmh sui prodotti che hai citato io ti consiglierei di rimanere (o puntare) su FreshBooks: gli abbonamenti in termini di soldi mi sembrano uguali, e la qualità di FreshBooks non è in discussione. Grazie comunque per la segnalazione.

      Reply

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