Marketing Digitale – Processo Analitico: analisi dei concorrenti

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Per capire da dove si parte occorre analizzare, analizzare, analizzare. Non solo e non già la propria situazione interna, piuttosto la concorrenza e il mercato con cui andremo a scontrarci.

Il passo inziale, forse il più importante, di un piano di marketing consiste nell’analisi della concorrenza. Una mappatura completa dei competitor diretti e di quelli allargati.

  • concorrenza diretta. Sono le imprese che mirano a soddisfare lo stesso bisogno, che producono lo stesso bene/servizio. In sostanza sono/sarebbero le imprese con strategie simili alle nostre;
  • concorrenza allargata. Sono le le imprese che mirano ad acquisire lo stesso target di riferimento (Esempio: se il target è “giovani sposi” allora i concorrenti allargati potrebbero essere le aziende per arredamento casa e le agenzie di viaggi di nozze).

Facciamo una lista dei migliori concorrenti e proviamo a darne una valutazione secondo alcune variabili.

E i concorrenti come operano? Serve un'analisi!

E i concorrenti come operano? Serve un’analisi!

In realtà la nostra analisi si baserà su tre macrovariabili per le quali identifichiamo le seguenti voci:

  1. tecniche:
    • ranking Google
    • usability
    • velocità di navigazione (SEO)
    • analisi SEO
    • quantità di link esterni
    • esistenza pagina di registrazione (profilazione utenti, modalità, tipi di accesso)
    • sicurezza (modalità, policy)
    • affidabilità
  2. informative:
    • esistenza area news e modalità/tipo/frequenza di aggiornamento
    • assistenza online: modalità
    • funzionalità di ricerca (profondità)
    • ampiezza contenuti (sezioni)
    • press kit
    • integrazione marketing offline
    • documenti ufficiali: modalità accesso, contenuti
    • newsletter (esistenza, frequenza)
  3. engagement:
    • presenza community e quantità utenti
    • blog: presenza/aggiornamento/contenuti
    • social media: presenza/aggiornamento/contenuti
    • area Customer Service Online
    • mobile
    • contenuti peronalizzati per utenti
    • forum

E’ possibile perciò costruire una matrice nella quale riassumere l’analisi della concorrenza per contenuto generato e assegnare a ogni concorrente, per ogni variabile identificata, un voto.

E’ possibile altresì doppiare questa analisi procedendo all’analisi ulteriore dei concorrenti prendendo a riferimento i contenuti stavolta generati dagli utenti e non già dall’azienda. In tal caso dovremmo appuntare anche il tono di tali contenuti (positivi, neutri, negativi), quantità e rilevanza.

Nome Concorrente Variabili Contenuto generato Voto

Circa l’analisi del contenuto generato dagli utenti è assolutamente importante procedere all’individuazione delle parole chiave e su queste basare un’altra matrice:

Nome Concorrente Google Yahoo Bing Facebook Twitter
Concorrente 1
-> keywork 1
-> keywork 2

L’obiettivo di questa analisi è provare a capire quali sono le fonti dei possibili vantaggi competitivi da sfruttare. In tal modo riusciamo infatti ad acquisire importanti informazioni sulle capacità strategiche dei nostri concorrenti, con migliore visione del mercato. Attraverso l’analisi dei contenuti generati dagli utenti si può costruire una visione chiara della reputazione online (e non solo) dei concorrenti e reagire di conseguenza.

La sfida online è sui contenuti prodotti e i canali utilizzati

La sfida online è sui contenuti prodotti e i canali utilizzati

La leva più importante su cui si basa l’intera competizione online è rappresentata dalla capacità di un’azienda di produrre contenuti. Il vantaggio lo si acquisisce quando questi contenuti vengono risconosciuti utili e di valore da parte degli utenticco la giustificazione alle due analisi descritte in precedenza. Ed ecco la necessità di studiare contenuti. E produrli.

Le analisi di cui sopra andrebbero ripetute a cadenza costante, con l’obiettivo di procedere a un monitoraggio della concorrenza e del mercato. Inoltre le suddette analisi permettono pure di verificare la bontà delle proprie strategie e quindi correggere le proprie attività. Se le analisi sono poi studiare a dovere è forte il rischio di poter anticipare concorrenti e mercato con nuovi prodotti e/o servizi.

Si può, in alternativa a queste analisi, navigare a vista, sperando nell’assenza di iceberg o di fondali bassi. In tal caso… buona fortuna.

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