Cosa vuol dire fare innovazione? La genesi di ConfInnovazione

23 Flares 23 Flares ×

Recentemente è nato un gruppo di lavoro in seno alla ConfCommercio di Pisa, grazie alla lungimiranza del Direttore Federico Pieragnoli. Mi onoro di coordinare i lavori (anche se la carica effettiva fa riferimento alla parola “Presidente”) e rappresentare ottimi professionisti che hanno accettato il mio invito a dare un loro contributo a questa nuova avventura.

Il gruppo di lavoro si chiama ConfInnovazione ed è il primo a essere nato in tutta Italia, fra le varie sedi nazionali/locali di ConfCommercio. La sfida è affascinante. In questo articolo voglio raccontarvi qual é la genesi di questa iniziativa.

La domanda chiave è una e scatena un ragionamento infinito: cosa vuol dire fare innovazione?

Soprattutto: esiste una definizione di innovazione?

Cosa vuol dire fare innovazione?

Abbiamo provato a rispondere a queste domande quando pensavamo a ConfInnovazione e da un brainstorming sono uscite fuori un po’ di definizioni. Eccole.

L’innovazione è portare qualcosa di nuovo in qualcosa di vecchio o di superato. Vuol dire trovare le risposte giuste a vecchi o nuovi bisogni.

L’innovazione è causa ed effetto di continua trasformazione e perciò investe ogni aspetto della vita delle persone.

Nella storia, l’innovazione ha rappresentato la scala che, gradino dopo gradino, permette all’essere umano di salire ai piani più alti dell’evoluzione. Vuol dire quindi progresso. E se salire a un piano più alto dell’evoluzione vuol dire vincere, allora stimolare l’innovazione vuol dire sviluppare una mentalità vincente. In tutti i sensi. Questo perché il significato più profondo dell’innovazione è e resta il valore che questa determina: per la società, per i prodotti, per le persone.

L’innovazione non è inventare l’inedito a tutti i costi. L’innovazione non è tecnologia né va confusa con l’evoluzione tecnologica che ne é una semplice e fattuale conseguenza. Piuttosto è cultura, è atteggiamento critico e creativo al tempo stesso.

L’innovazione non è un modello lineare, come una specie di sequenza di azioni che se seguite portano al successo. Quando si parla di innovazione, per larga parte, si parla di intuizione e creatività, che lineari non lo sono per nulla. Senza tralasciare passione e studio. Non esiste, né può esistere, un manuale dell’innovazione. Perché non esistono soluzioni comode, pronte in forno in 5 minuti.

A questa collezione di definizioni abbiamo aggiunto il sacrosanto diritto di sperare in un futuro sempre migliore. Questo, a nostro avviso, ci deve spingere a innovare.

Gli ingredienti dell’innovazione: persone, competenze, idee

Ci siamo chiesti inoltre quali possano essere gli ingredienti dell’innovazione, trovando una risposta che è tanto semplice quanto potente nel suo intrinseco significato. Gli ingredienti sono tre: persone, competenze e idee, in un circolo virtuoso e continuo che deve essere costantemente alimentato.

Le persone hanno competenze con le quali producono idee che devono essere realizzate dalle persone che, con le loro competenze, devono migliorare le idee esistenti o produrne di nuove.

L’innovazione viene quindi dal basso e passa necessariamente dalla passione e dalla voglia di realizzare le proprie idee. Quindi: se si hanno persone di valore, allora si può cominciare a innovare.

Ma il Paese Italia è pronto a scatenare l’innovazione?

E’ facile trovare innovazione in quegli ambienti dove si stimola la creatività e il coraggio, dove il talento viene riunito e coccolato. Lo scambio di conoscenze è il veicolo principale di innovazione: dalla condivisione dei pensieri nascono le idee migliori.

Sono personalmente convinto che l’innovazione sia figlia del confronto. Meglio se a confrontarsi sono persone vivaci, geniali, creative, passionali. Un piccolo passo tratto dalla necessità che mi ha spinto a creare Talent Garden Pisa.

Riportare l’attenzione sulle persone

L’attenzione deve essere riportata sulle persone, perché le persone sono più importanti delle tecnologie. Occorre tornare a far leva su alcuni concetti quali lavoro di squadra, collaborazione, la capacità di far fronte alle difficoltà con passione e tenacia.

Parlando di start up, per esempio, qualunque investitore, VC o angel che sia, vi dirà che il fattore di scelta più importante quando si deve finanziare un progetto è il team: chi sono le persone, le loro competenze, la loro storia, i loro valori.

Solo che in Italia stiamo disperdendo occasioni, professionalità e competenze. Forse è il caso di ripristinare una corretta cultura dell’imprenditorialità, con focus sull’etica e un giusto livello di legalità. Questo perché l’imprenditorialità permette di tradurre le conoscenze e le idee in prodotti e servizi.

Dobbiamo riacquistare velocemente competitività, rispetto ai nostri competitor europei. Siamo nel bel mezzo di una gigantesca rivoluzione culturale dove le battaglie si combattono sulla base della capacità di produrre e diffondere idee. Dobbiamo quindi riacquistare competitività investendo sulle persone, quindi sulle competenze e dunque sulle idee.

Fare impresa in Italia è… un’impresa

Il problema è che fare impresa in Italia è… un’impresa. Causa di un sistema perverso di lungaggini, complessità e fattori che scoraggiano, prima che limitare, la cultura imprenditoriale, rendendo così quasi impossibile coltivare la cultura del rischio.

A tal proposito, è necessario cominciare a creare e curare un ambiente favorevole al “fare impresa”. La Banca Mondiale, piazza l’Italia solo nella 73esima posizione nella classifica mondiale della facilità nel fare impresa. Qualcosa si dovrà pur fare, no?!?

Cosa è ConfInnovazione?

ConfInnovazione è un gruppo di lavoro nato in seno a ConfCommercio Pisa, grazie alla lungimiranza e freschezza di idee del Direttore Pieragnoli.

Non è certamente un voler intercettare una moda inserendo a casaccio termini quali giovani e web e start up, quanto il desiderio di stimolare un costruttivo dialogo attorno a un delicato concetto quale quello dell’innovazione.

ConfInnovazione è provare guardare oltre, mettendo a disposizione conoscenze, strumenti e opportunità per adeguarsi all’era digitale. E’ provare a individuare le nuove occasioni che si vengono a determinare sul mercato per suggerire strategie, risorse e competenze abilitanti. E’ risolvere problemi tutti insieme, ognuno con la propria specificità professionale.

Il desiderio enorme è quello di poter dire, fra un po’ di tempo, di aver portato l’innovazione attraverso percorsi/incontri informativi o formativi, promuovendo un continuo aggiornamento formativo, orientando verso il futuro, sostenendo l’imprenditoria giovanile e non. Sono tutti obiettivi che ConfInnovazione mira a perseguire indagando con occhio critico il rapporto fra individui, aziende e ICT.

Lo vogliamo fare con passione e per questo, come immagine rappresentativa del gruppo, abbiamo scelto un sorriso, un abbraccio, con diversi puntini che rappresentano gli individui, un’onda che sale verso l’alto a simboleggiare la crescita collettiva.

Logo Ufficiale di ConfInnovazione

Il logo ufficiale di ConfInnovazione

23 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 8 LinkedIn 7 Buffer 8 Email -- 23 Flares ×

Lascia il tuo commento

Tranquillo: la tua email non verrà pubblicata.

Puoi usare i seguenti tag HTML e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>