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> <channel><title>Francesco Corsentino .net &#187; A tu per tu</title> <atom:link href="http://corsentino.net/category/a-tu-per-tu/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://corsentino.net</link> <description>blogger // writer // student</description> <lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 08:44:11 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Julius ci spiega cosa è TuoGuru</title><link>http://corsentino.net/2011/02/julius-ci-spiega-cosa-e-tuoguru/</link> <comments>http://corsentino.net/2011/02/julius-ci-spiega-cosa-e-tuoguru/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 Feb 2011 07:30:19 +0000</pubDate> <dc:creator>Kiko</dc:creator> <category><![CDATA[A tu per tu]]></category> <category><![CDATA[interview]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://corsentino.net/?p=1350</guid> <description><![CDATA[TuoGuru è un interessante esperimento italiano. Una sorta di marketplace di know-how dove da una parte vi sono utenti che propongono quesiti e dall&#8217;altra utenti che suggeriscono le possibili soluzioni. Per tutti i dettagli vi rimando all&#8217;intervista che mi è stata concessa da Julius, il padre di TuoGuru. Prima però un paio di osservazioni sulla...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://www.tuoguru.com/" target="_blank">TuoGuru</a> è un interessante esperimento italiano. Una sorta di <strong>marketplace di know-how</strong> dove da una parte vi sono utenti che propongono quesiti e dall&#8217;altra utenti che suggeriscono le possibili soluzioni. Per tutti i dettagli vi rimando all&#8217;intervista che mi è stata concessa da <em>Julius</em>, il padre di <em><a
href="http://www.juliusdesign.net/tuoguru-il-marketplace-del-proprio-know-how/" target="_blank">TuoGuru</a></em>.</p><p>Prima però un paio di osservazioni sulla grafica.</p><p>In linea generale il design è buono. Buon uso dei whitespace con una combinazione di colori (grigio e verde) che non stanca il visitatore ed esalta i contenuti.</p><p>Il layout si sviluppa su due colonne con la <em>sidebar</em> posta a destra. Azzeccata, dal mio punto di vista, la scelta di non appesantire quest&#8217;ultima con tante informazioni che avrebbero soltanto confuso l&#8217;utente.</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-1353" title="sidebar" src="http://corsentino.net/wp-content/uploads/sidebar.jpg" alt="" width="258" height="500" /></p><p>Se loggati apparirà una barra in alto che riassume le informazioni sul nostro account.</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-1355" title="TuoGuru Bar" src="http://corsentino.net/wp-content/uploads/bar.jpg" alt="" width="500" height="57" /></p><p>La navigabilità (fermo restando la semplicità di TuoGuru) è buona. Un menu orizzontale ci guida fra le varie categorie, mentre la lista delle domande è disposta in modo equilibrato con un buon contrasto fra i titoli e le relative informazioni (budget, numero di risposte, data e numero di visite).</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-1354" title="TuoGuru Elenco" src="http://corsentino.net/wp-content/uploads/elenco.jpg" alt="" width="500" height="195" /></p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-1352" title="TuoGuru Categorie" src="http://corsentino.net/wp-content/uploads/categorie.jpg" alt="" width="500" height="41" /></p><p>Ottima, infine, la scelta di dedicare un intero pannello alle tre funzioni cardine dell&#8217;intero progetto: proporre una domanda, visionare i quesiti risolti e visualizzare l&#8217;elenco delle domande aperte.</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-1351" title="TuoGuru Panel" src="http://corsentino.net/wp-content/uploads/panel.jpg" alt="" width="500" height="86" /></p><p>E adesso ecco la breve intervista a <em>Julius</em>, il creatore di <strong>TuoGuru</strong>.</p><h3>Ciao Julius e grazie per il tempo che hai deciso di dedicarmi. Cominciamo subito. Cosa è e come è nato il progetto?</h3><p>TuoGuru è una piattaforma nata per creare in Italia un Marketplace del proprio Know How, ovvero le proprie conoscenze in ambito web.</p><p>Stanco di sentirmi dire da alcuni lettori, &#8220;non trovo mai la risposta giusta&#8221; &#8211; &#8220;sui forum sono lenti&#8221; &#8211; &#8220;è urgente ti prego&#8221; ho pensato di creare un progetto che riunisse i professionisti del settore con chi ne ha bisogno.</p><h3>Come funziona brevemente?</h3><p>La logica è quella di inviare una domanda su una problematica in ambito web asseggnando un budget in denaro disposti a versare per ricevere la risposta migliore, ovvero la soluzione.</p><p>Gli esperti registrati sul sito potranno in questo modo rispondere e cercare di aiutare con la loro esperienza e vincere il budget in palio.</p><h3>Quale piattaforma hai utilizzato per TuoGuru e perché?</h3><p>Ho utilizzato il CMS WordPress in quanto conoscendolo bene avevo gia in mente come implementare plugin e funzionalità.</p><p>Molti mi hanno chiesto perchè non ho usato una soluzione FORUM, non l&#8217;ho fatto in quanto volevo cercare di allontanarmi il più possibile da un forum.</p><p>WordPress mi ha dato la possibilità di gestire tramite plugin dedicati la gestione del pagamento e attività utenti.</p><h3>E veniamo all&#8217;ultima domanda: quanto tempo hai dedicato allo sviluppo e al design di TuoGuru?</h3><p>Il progetto è stato realizzato insieme a mio fratello che ha gestito la parte di programmazione di back-end, per mettere in piedi tutta la struttura e fixare alcuni bug iniziali ci abbiamo messo circa una settimana.</p><p>Attualmente siamo in versione beta privata con 200 utenti per verificare che tutte le funzionalità siano corrette.</p><p>Tra un paio di giorni la beta diventerà pubblica, e sarà accessibile a tutti colori che hanno voglia di guadagnare con il proprio know how oppure solo bisogno di esperti.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://corsentino.net/2011/02/julius-ci-spiega-cosa-e-tuoguru/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>5</slash:comments> </item> <item><title>Due chiacchiere con Daniele Di Gregorio di Ikaro.net</title><link>http://corsentino.net/2010/12/due-chiacchiere-con-daniele-di-gregorio-di-ikaro-net/</link> <comments>http://corsentino.net/2010/12/due-chiacchiere-con-daniele-di-gregorio-di-ikaro-net/#comments</comments> <pubDate>Fri, 24 Dec 2010 10:29:12 +0000</pubDate> <dc:creator>Kiko</dc:creator> <category><![CDATA[A tu per tu]]></category> <category><![CDATA[Featured]]></category> <category><![CDATA[Freelance Directory]]></category> <category><![CDATA[blogger]]></category> <category><![CDATA[blogging]]></category> <category><![CDATA[cms]]></category> <category><![CDATA[freelancing]]></category> <category><![CDATA[voip]]></category> <category><![CDATA[wordpress]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://corsentino.net/?p=1182</guid> <description><![CDATA[Quattordicimilaseicentottantotto. Non sto dando i numeri, ma è il conteggio (nel momento in cui scrivo) del contatore di feedburner di Ikaro.net, uno dei blog più seguiti nel panorama italiano. Il creatore di Ikaro è Daniele Di Gregorio la cui storia è ben riassunta nell&#8217;apposita pagina del blog. Ho avuto il piacere di scambiare due chiacchiere...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Quattordicimilaseicentottantotto. Non sto dando i numeri, ma è il conteggio (nel momento in cui scrivo) del contatore di feedburner di <a
href="http://ikaro.net" target="_blank">Ikaro.net</a>, uno dei blog più seguiti nel panorama italiano. Il creatore di Ikaro è <strong>Daniele Di Gregorio</strong> la cui storia è ben riassunta nell&#8217;<a
href="http://www.ikaro.net/chi.html" target="_blank">apposita pagina</a> del blog.</p><p>Ho avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con Daniele, davvero molto disponibile. Ecco cosa ci siamo detti.</p><h4><strong>Ciao Daniele, grazie per il tempo che hai deciso di dedicarmi. Nel panorama italiano sei molto conosciuto, per via del blog <a
href="http://ikaro.net" target="_blank">Ikaro.net</a> che hai lanciato ormai tanti anni fa. Ma per quelli che non ti conoscono puoi dirci chi sei e cosa fai?</strong></h4><p>Sono un programmatore ed un formatore che ha capito come funziona il mercato ed ha deciso di non vendersi più, e di impiegare le proprie capacità quasi totalmente in progetti proprietari.</p><p><em>Ikaro.net</em> era il sito istituzionale della società attraverso la quale fornivo servizi e prestazioni, ma un bel giorno, depresso dell&#8217;ennesima telefonata del cliente arrabbiato a cui non funzionava la email, ho cancellato tutto ed ho iniziato  a scrivere su quello che mi appassionava. Successivamente ho aperto altri progetti ma <em>Ikaro</em>, diventato nel 2005 un blog quasi per caso, è quello più conosciuto.</p><p>Poi ci sono <a
href="http://www.contenutigratis.net/" target="_blank">Article Marketing Italia</a>, <em><a
href="http://www.artigosbrasil.net/" target="_blank">Artigos Brasil</a></em>, <a
href="http://voip.ikaro.com/" target="_blank">VoIP Radar</a>, <a
href="http://dicasderoma.com.br/" target="_blank">Dicas de Roma</a> ecc.</p><h4><strong>Nel 2002 <a
href="http://www.pekkahimanen.org/" target="_blank">Pekka Himanen</a> scrisse un delizioso saggio dal titolo <a
href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788807817458/L'etica_hacker_e_lo_spirito_dell'eta_dell'informazione/Pekka_Himanen.html" target="_blank">L&#8217;etica hacker e lo spirito dell&#8217;età dell&#8217;informazione</a> in cui ragiona di informazione, di libertà e di accesso all&#8217;informazione medesima. Una conclusione di Himanen potrebbe essere sintetizzata col fatto che bisogna dubitare dell&#8217;autorità promuovendo il decentramento. I blog hanno contribuito, negli ultimi anni, a questo processo. A tal proposito mi ha incuriosito una frase nella tua <a
href="http://www.ikaro.net/chi.html" target="_blank">chi siamo</a>: &#8220;L&#8217;affidabilità delle informazioni in rete è nella mente di chi legge&#8221;. Che significa?</strong></h4><p>Immagina di cercare informazioni su qualcosa che ti interessa. Di certo ne troverai molte, più o meno affidabili, e le dovrai necessariamente correlare tra loro. E&#8217; così che le cose funzionano in rete: cerchiamo sino a che le correlazioni tra le varie informazioni trovate ci permettono di costruirci una idea ben precisa sull&#8217;argomento. In poche parole siamo noi che decidiamo ciò che è affidabile e ciò che non lo è. In quest&#8217;ottica l&#8217;accesso alle informazioni ed il decentramento sono fondamentali.</p><p>Con Tv, radio e giornali è il contrario: le informazioni ci vengono già spacciate alla fonte come affidabili, dobbiamo accettarle e basta e non ci vengono dati strumenti per capire se si tratta di inganni o meno. E&#8217; per questo che politici appartenenti alle varie fazioni tentano da anni di impedire la libera circolazione delle informazioni in rete, di accentrare il controllo per neutralizzare questo nuovo meccanismo informativo e riprendere in mano il potere della persuasione operato tramite i media.</p><h4><strong>Hai un curriculum invidiabile. Quali consigli ti senti di dare a chi oggi intende avvicinarsi al mondo della programmazione? Quali linguaggi e tecnologie meritano più attenzione degli altri (e perché)?</strong></h4><p>Se iniziassi ora opterei senza dubbio per <a
href="http://corsentino.net/tag/php/">PHP</a> e <a
href="http://corsentino.net/tag/mysql/">MySQL</a> come tecnologie di sviluppo. La prima ragione è semplice: sono ambienti <em>aperti</em> che non comportano costi e forniscono tutti gli strumenti e le GUI di cui si ha bisogno senza costo, e MySQL, dopo l&#8217;acquisizione da parte di Oracle, è destinata a diventare una delle tecnologie database più utilizzate anche a livello <em>enterprise</em>.</p><p>L&#8217;altra ragione è che consentono di sviluppare indifferentemente piccoli progetti personali o grandi progetti aziendali.</p><h4><strong>In rete esistono diversi CMS, liberi e a pagamento, ma hai deciso di progettarne uno tuo per supportare Ikaro.net: perché?</strong></h4><p><span
style="color: #000000;">Perchè visto che ero in grado di programmarlo da solo ne feci uno con tutti i requisiti SEO che avevo in mente. Va anche considerato che allora (sto parlando del 2005 circa) le piattaforme di blogging (<a
href="http://corsentino.net/tag/wordpress/">WordPress</a>, Movable Type ecc) non erano evolute come lo sono ora. Se iniziassi adesso forse opterei per WordPress, ma smanettando parecchio sul codice.</span></p><h4><strong>In uno dei tuoi ultimi articoli dici &#8220;Ognuno di noi sarà altamente specializzato in qualcosa&#8221;: nel presente e nel futuro quali figure professionali pensi diventeranno sempre più importanti?</strong></h4><p>Nel presente il ruolo di coloro in grado di orientare molte persone attraverso i social media con la propria autorevolezza ha assunto già una certa importanza. Non a caso parecchie aziende si stanno già muovendo per proporre collaborazioni di varia natura. La <em>Ford</em> è molto attiva in tutto il mondo in tal senso.</p><p>Nel futuro intravedo come figure chiave coloro che sanno come raggiungere online persone con determinate necessità o determinati interessi, o chi è in grado di creare una community  attorno alla propria specializzazione. Che sia costruire un&#8217;astronave o cambiare il tubo del lavandino.</p><h4><strong>Rimanendo in scia all&#8217;argomento, sempre nei tuoi articoli hai scritto che &#8220;il lavoro che vuoi non c&#8217;è e non ci sarà, se vuoi te lo devi creare da solo&#8221;. Nei mesi recenti hai comunque descritto una Italia che non permette facilmente quel &#8220;te lo devi creare da solo&#8221;. Pessimismo o realismo?</strong></h4><p>Realismo, ma con la speranza di essere in torto <img
src='http://corsentino.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> Purtroppo penso che siamo solo vittime di noi stessi. Quante delle signore che reclamano in coda alla posta dicendo che gli impiegati sono degli sfaticati hanno raccomandato i loro figli sfaticati presso il Generale o il Monsignore di turno?</p><p>Penso che al momento l&#8217;Italia sia questa, a mio modo di vedere.</p><h4><strong>Chiudiamo con la tua attività di blogger. Gestisci Ikaro.net che ha molto successo in Italia ed è tradotto anche in lingua spagnola. Quali sono, secondo te, i suoi punti di forza?</strong></h4><p>Mi rimane molto difficile rispondere perchè non ho ben chiara la percezione che hanno del mio blog i lettori, ma prendendo spunto dai riscontri che ricevo  mi sembra di poter dire che la cosa che viene più apprezzata è che <em>non le mando a dire</em>.</p><p>Sai, quando inizi a vedere che le persone che leggono ogni giorno quello che scrivi iniziano ad essere svariate migliaia allora nasce una sorta di autoinibizione per non inimicarsi altri bloggers, i lettori che la pensano in un certo modo oppure qualche azienda che potrebbe farti pubblicità sul blog o potrebbe coinvolgerti in qualche inziativa. In poche parole diventi <em>politically correct</em> e ti uniformi alla massa.</p><p>Mi sono sempre sforzato di vincere questa naturale sorta di autoinibizione, e penso proprio che gli amici che mi seguono lo apprezzino in particolar modo.</p><h4><strong>Quanta importanza ha il blogging nel tuo lavoro? Ne ha avuta in passato? E come pensi evolverà Ikaro.net?</strong></h4><p><em>Ikaro</em> sono io, qualsiasi cosa succederà nel mio futuro (buona o cattiva) succederà a causa di Ikaro. Riguardo il futuro Ikaro diventerà un network di blog monotematici, ed ognuno di questi blog verrà gestito assieme a professionisti specializzati sull&#8217;argomento. Il primo è <a
href="http://voip.ikaro.com" target="_blank">VoIP Radar</a>, gestito assieme ad <a
href="http://it.linkedin.com/pub/andrea-zorzetto/1b/567/a98" target="_blank">Andrea Zorzetto</a>, specialista <em>Asterisk</em> certificato <em>Digium</em>.</p><p>Il blog farà da raccordo e passerà loro autorevolezza per aiutarne la crescita.</p><h4><strong>Ultima domanda: quanto tempo dedichi al tuo blog? E quali sono le principali fonti di ispirazione per i tuoi articoli?</strong></h4><p>Spendo diverse ore al giorno, per il blog e tutte le attività ad esso correlate. Per i post le fonti di ispirazione principali sono le necessità e i bisogni dei lettori che riesco a captare, sia in chiave tecnica che motivazionale.</p><p>In fondo penso che <em>Ikaro</em> sia un blog tecnico solo in apparenza. Il vero motore di Ikaro è l&#8217;energia che nasce dalla consapevolezza che il nostro paese può non essere così. Chi mi segue assiduamente penso lo abbia capito.</p><h4><strong>Bene Daniele, grazie per la pazienza. Auguro a te e a tutti i lettori un sereno Natale. E tanta fortuna per il tuo lavoro.</strong></h4><p>Ma grazie a te e buon Natale a tutti <img
src='http://corsentino.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p><p><small><span
style="color: #999999;">Photo Credit: <a
href="http://ikaro.net" target="_blank">Daniele Di Gregorio</a></span></small></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://corsentino.net/2010/12/due-chiacchiere-con-daniele-di-gregorio-di-ikaro-net/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Diventare Freelance: quattro chiacchiere con Laura De Masi</title><link>http://corsentino.net/2010/11/diventare-freelance-quattro-chiacchiere-con-laura-de-masi/</link> <comments>http://corsentino.net/2010/11/diventare-freelance-quattro-chiacchiere-con-laura-de-masi/#comments</comments> <pubDate>Thu, 25 Nov 2010 06:30:43 +0000</pubDate> <dc:creator>Kiko</dc:creator> <category><![CDATA[A tu per tu]]></category> <category><![CDATA[Featured]]></category> <category><![CDATA[Freelance Directory]]></category> <category><![CDATA[freelancing]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://corsentino.net/?p=1065</guid> <description><![CDATA[Cosa fai nella vita? Beh, sai, sono freelance. Cosa? Sono un libero professionista! Ah, ecco! Capacità professionali, una certa autonomia intellettuale e tanta tanta energia. Più o meno sono gli ingredienti alla base di un freelance, figure preziosissime in svariati campi e attività. Lavorare come freelance è però una guerra, poco più, poco meno. Non...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em>Cosa fai nella vita?</em> Beh, sai, sono freelance. <em>Cosa?</em> Sono un libero professionista! <em>Ah, ecco!</em></p><p>Capacità professionali, una certa autonomia intellettuale e tanta tanta energia. Più o meno sono gli ingredienti alla base di un freelance, figure preziosissime in svariati campi e attività. Lavorare come freelance è però una guerra, poco più, poco meno. Non a caso questo termine ha origini alquanto significative: nel medioevo venivano chiamati così i soldati che non avevano un padrone, ma potevano agire per conto di chiunque. Chiunque poteva permettersi di pagarli. Oggi il significato è chiaramente più benevolo, ma l&#8217;<a
href="http://it.wikipedia.org/wiki/Allegoria" target="_blank">allegoria</a> pare resistere in una certa accezione.</p><p>In anni storici particolarmente delicati come quelli che stiamo vivendo, dove il famoso posto fisso è paradossalmente traballante, avventurarsi in un percorso da freelance scatena mille dubbi e domande. Ciò vale chiaramente anche quando proviamo a staccare il problema (cioè se seguire la strada da libero professionista) dal contesto storico attuale. Cosa comporta, quindi, diventare freelance?</p><p>Basta fare un salto in rete per capire che la questione pare suscitare tantissimo interesse. Da parte di chi ha già un lavoro freelance e vorrebbe migliorare la propria posizione e imparare nuovi trucchi e tecniche, e, di converso, da parte di chi intende avviare una propria attività, libera da qualsiasi forma di subordinazione.</p><p>Limitandoci al lavoro di web designer ci viene in soccorso uno stupendo <a
href="http://www.web-magazine.it/download/1/" target="_blank">ebook</a> di Laura De Masi. Senza fronzoli e con un linguaggio straordinariamente chiaro e pulito, <a
href="http://www.web-magazine.it/2009/12/diventare-freelance-scarica-e-book/" target="_blank">Diventare Freelance</a> ha la capacità di esaudire in 20 pagine tutti i primissimi dubbi che affliggono chi freelance vuol diventarlo sul serio.</p><p>Forte della propria esperienza Laura De Masi snocciola numeri e analisi, impressioni e consigli. Tutto quello che occorre sapere per muovere i primi passi.</p><p>Leggerete del modo corretto e semplice per preparare un business plan efficace ed eseguire una piccola analisi dei competitor per trovare i fattori chiave sui quali costruire il proprio successo. Leggerete di metodi di lavoro per raggiungere gli obiettivi prefissati riuscendo a soddisfare pienamente i clienti. E leggerete preziosi consigli su come strutturare e pianificare prodotti e servizi da offrire ai potenziali utenti.</p><p>Una delle letture più interessanti che trovate in giro per la rete. Trovate l&#8217;<a
href="http://www.web-magazine.it/download/1/" target="_blank">ebook</a> su <a
href="http://www.web-magazine.it/" target="_blank">Web Magazine</a>, il blog curato dall&#8217;autrice di <a
href="http://www.web-magazine.it/2009/12/diventare-freelance-scarica-e-book/" target="_blank">Diventare Freelance</a>. Ma chi è costei? Conosciamola meglio con questa intervista che mi ha gentilmente rilasciato. Buona lettura.</p><p><strong>Innanzitutto ti ringrazio per il tempo che mi stai dedicando. Cominciamo subito.  Chi sei e cosa fai?</strong></p><p>Allora&#8230; mi chiamo <em>Laura De Masi</em>. Mi occupo di web design da 10 anni e da 2 ho deciso di iniziare un&#8217;attività in proprio.</p><p><strong>Come trascorre la giornata un(a) freelance come te?</strong></p><p>Il problema dei freelance è che non c&#8217;è nessun cartellino da timbrare, perciò bisogna essere precisi e organizzati. Da quasi un anno lavoro da casa e quindi è davvero facile non rispettare le regole. Il bello del lavoro freelance è che posso dedicarmi ai miei hobby e gestire le giornate in modo da no rinunciare a tante cose. Ho lavorato 7 anni in azienda, non sapevo cosa volesse dire fare una passeggiata pomeridiana!</p><p>Rispondendo alla domanda, la mia giornata tipo è divisa in due fasi: di mattina non lavoro molto al pc, piuttosto la dedico agli appuntamenti con i clienti e all&#8217;aggiornamento professionale e a completare alcuni lavoretti in sospeso; il pomeriggio invece mi <em>rinchiudo</em> nel mio studio e, a seconda della scaletta programmata, inizio una vera full immersion nel lavoro che a volte si protrae fino ad ora di cena. Il dopo cena è dedicato esclusivamente al relax.</p><p><strong>Essere freelance vuol dire confrontarsi con una realtà molto competitiva. Ciò significa che non puoi distrarti e anzi devi studiare e sperimentare per migliorare. Sempre! Quanto dedichi al tuo lavoro e quanto allo studio?</strong></p><p>Sante parole.. ma non le prenderei troppo alla lettera e ti spiego subito il perché. Se questa intervista è nata della lettura dell’ebook allora devo darti una risposta diversa da quella che ti darebbe <em>Laura la Web Designer</em>.</p><p><em>Laura</em> ti direbbe che passa circa un terzo della sua giornata lavorativa navigando nei forum e leggendo il libro di turno, perché c’è sempre un libro di turno;-) e non sarebbe una bugia.</p><p>Se parliamo di impresa, invece, devo dirti che non esiste nessun bisogno impellente di inseguire la novità.  Quello possono farlo altri e io posso acquistare il loro <em>know how</em> per rivenderlo ai miei clienti.</p><p>Il mio comportamento è questo. Essere aggiornatissima e non perdere nessuna novità inerente al mondo web, ma lasciare che siano altri ad approfondire gli studi e le tecniche. Solo in questo modo posso garantire ai mie clienti la certezza dell’innovazione in tutti i campi del web, dal design alla programmazione fino ad arrivare alle tecniche SEO.</p><p><strong>Nei periodi di magra, cioè senza progetti da seguire, come ti comporti? A cosa ti dedichi? E, viceversa, come gestisci l&#8217;<em>overwhelmed</em> di lavori?</strong></p><p>Per fortuna ho un paio di agenzie per cui faccio consulenza praticamente tutto l&#8217;anno. Capita comunque di avere tanto tempo a disposizione. L&#8217;ultima volta che è successo ho messo in piedi il mio blog. Il prossimo obiettivo è il <em>restyle</em> del mio sito ormai anzianotto. Quindi mi dedico ai miei progetti personali, finalizzati principalmente alla promozione della mia attività e ad aiutare le tante persone che mi scrivono chiedendo consigli.</p><p>Per i periodi di piena invece metto la sveglia un paio d&#8217;ore prima e se serve gestisco il tutto con l&#8217;aiuto di qualche collaboratore che smaltisce un po&#8217; di lavoro.</p><p><strong>Come ti promuovi sul web e fuori dal web? Forum? Social network, blog? E quali sono gli strumenti che più aiutano a far crescere/sviluppare il tuo brand?</strong></p><p>Non ho mai fatto una vera e propria pubblicità, ma ho sempre mantenuto vivi i contatti con le communities di settore. Lo faccio per me, non per i miei possibili clienti. Per il mio brand invece devo dire di aver concentrato tutto nel primo anno da freelance in cui ho molto curato il posizionamento del mio sito che mi consente di <em>campare di rendita</em>.</p><p><strong>Ora un po&#8217; di domande a risposta rapida. Mac o Windows?</strong></p><p>Windows.</p><p><strong>Quale browser?</strong></p><p>Tutti! Divisi su 3 PC che uso per i test dei miei lavori.</p><p><strong>Quale client per le email?</strong></p><p><a
href="http://gmail.com/" target="_blank">gmail</a> per tutto. Vi faccio confluire circa 5 diversi indirizzi di posta. E&#8217; un vero e proprio tool per l&#8217;organizzazione del lavoro!</p><p><strong>Quale RSS reader?</strong></p><p>Evidente: <a
href="http://www.google.com/reader" target="_blank">Google Reader</a>!</p><p><strong>Quale code editor?</strong></p><p>Uso la suite <a
href="http://www.adobe.com/" target="_blank">Adobe</a>, ma il mio preferito è <a
href="http://notepad-plus-plus.org/" target="_blank">Notepad++</a>.</p><p><strong>Quali sono, invece, i software particolari che usi e che ti senti di consigliare ad altri professionisti?</strong></p><p>Su tutti <a
href="http://www.colorschemer.com/colorpix_info.php" target="_blank">ColorPix</a> per prelevare campioni di colore e <a
href="http://getfirebug.com/" target="_blank">Firebug</a>.</p><p><strong>Armamentario (pc o dispositivi particolari che usi)?</strong></p><p>Dunque.. mi guardo un po&#8217; intorno. Un pc con due monitor e due computer portatili, stampante multifunzione con fax, una wireless tablet con penna e mouse, un hard disk esterno multimediale, il mio googlephonino e&#8230; potrei continuare per ore!</p><p><strong>Veniamo all&#8217;ebook che hai scritto e che è liberamente scaricabile sul tuo sito. Hai consultato qualche esperto?</strong></p><p>Come citato nell&#8217;<a
href="http://www.web-magazine.it/download/1/" target="_blank">ebook</a> mi sono affidata a un commercialista. Ma non solo. Nell&#8217;ormai lontano 2000 ho frequentato un corso di un anno di marketing finalizzato alla stesura di un <em>business plan</em>. Il corso era, ma guarda un po&#8217;, <em>Creazione di impresa!</em></p><p><strong>Cosa consiglieresti a chi vorrebbe intraprendere la carriera di freelance?</strong></p><p>Se questa persona ha già un lavoro da dipendente consiglio vivamente di non lasciarlo su due piedi. Per il resto invece consiglio di darsi degli obiettivi e non aspettare che gli eventi accadano da sè.</p><p>Iniziare con il passaparola di amici e parenti e non pretendere grossi ricavi. Questi ultimi verranno in seguito. Se poi c&#8217;è crisi non verranno proprio!</p><p>E&#8217; un lavoro che bisogna fare con grande passione e voglia di aggiornarsi, vedo che ci sono ancora tanti web designer che usano tecniche obsolete e davvero non me ne faccio una ragione.</p><p>Quindi, riepilogando: studiare, realizzare un bel sito e promuoverlo sui motori di ricerca, iniziare con piccoli ma curatissimo lavori.</p><p><strong>Un pensiero finale?</strong></p><p>L&#8217;Italia sta attraversando un brutto periodo, se avete un lavoro tenetelo stretto e cercate di dare il meglio&#8230;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://corsentino.net/2010/11/diventare-freelance-quattro-chiacchiere-con-laura-de-masi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Intervista ai creatori di JAMP, framework per lo sviluppo web</title><link>http://corsentino.net/2010/02/intervista-ai-creatori-di-jamp-framework-per-lo-sviluppo-web/</link> <comments>http://corsentino.net/2010/02/intervista-ai-creatori-di-jamp-framework-per-lo-sviluppo-web/#comments</comments> <pubDate>Fri, 05 Feb 2010 06:30:37 +0000</pubDate> <dc:creator>Kiko</dc:creator> <category><![CDATA[A tu per tu]]></category> <category><![CDATA[Featured]]></category> <category><![CDATA[ajax]]></category> <category><![CDATA[framework]]></category> <category><![CDATA[interviews]]></category> <category><![CDATA[jamp]]></category> <category><![CDATA[javascript]]></category> <category><![CDATA[mysql]]></category> <category><![CDATA[php]]></category> <category><![CDATA[tools]]></category> <category><![CDATA[web-application]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://corsentino.net/?p=706</guid> <description><![CDATA[Un&#8217;idea tutta italiana. Un framework che ha la parvenza di essere molto di più. Orientato al Web, sfrutta le recenti tecnologie in ambito Internet per offrire un supporto potente per quanti vogliono costruire la propria web-application. Di qualunque genere e complessità. Ne avevo già parlato in un recente articolo, ma la curiosità non si è...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;idea tutta italiana. Un framework che ha la parvenza di essere molto di più. Orientato al Web, sfrutta le recenti tecnologie in ambito Internet per offrire un supporto potente per quanti vogliono costruire la propria web-application. Di qualunque genere e complessità. Ne avevo già parlato in un recente articolo, ma la curiosità non si è esaurita. Così mi sono tuffato sul sito ufficiale alla ricerca di quanto più materiale possibile. Alla fine ho deciso di fare la cosa che mi è sembrata più logica: tributare gli autori di <a
href="http://corsentino.net/2010/01/jamp-framework-per-lo-sviluppo-web-tutto-italiano/">JAMP</a> con una intervista.</p><h3><span
style="font-weight: normal;">Non posso non partire dalla presentazione iniziale. Non facco fatica a nascondervi il mio stupore quando ho scoperto il team che sta dietro a JAMP. Mi aspettavo una lunga lista, alla luce dello sforzo incredibile che sta dietro questo progetto, invece ho appuntato due soli nomi. </span><span
style="text-decoration: underline;"><span
style="font-weight: normal;">Da chi è composto, allora, il team di JAMP? Qual è il vostro background e quale il vostro lavoro?</span></span></h3><p>I fondatori e sviluppatori di JAMP siamo Ruben Patanè e Giampiero Ancilletta. E&#8217; comunque corretto da parte nostra ringrazie le molte persone che nel corso della nostra avventura ci hanno dato e continuano a darci una mano in consigli, segnalazioni bug e supporto morale che non guasta mai.</p><p><em>Ruben</em>: <em>fino a 19 anni ho vissuto a Torino dove mi sono diplomato perito elettronico, ho iniziato come sistemista presso il Ministero di Grazia e Giustizia e da sempre sono stato uno sviluppatore indipendente, da circa otto anni lavoro presso STMicroelectronics di Catania.</em></p><p><em>Giampiero: ho conseguito il diploma di perito informatico e poi la laurea di primo livello in ingegneria elettronica, dopo pochi mesi ho iniziato a lavorare come programmatore nell&#8217;ambito dei sistemi informativi. Dal 2004 lavoro presso la STMicroelectronics sede di Catania ramo IT.</em></p><p>Nel 2006 Io e Ruben abbiamo fondato l&#8217; ALYX SOFTWARE INNOVATION, azienda che si occupava di programmazione e configurazione di reti e servizi nell&#8217;ambito dell&#8217;open source. Infine, da circa un&#8217;anno e mezzo è nata l&#8217;avventura di JAMP.</p><h3><span
style="font-weight: normal;">In poche righe ho cercato di sintetizzare quello che JAMP rappresenta, sicuramente voi farete meglio. Quindi: </span><span
style="text-decoration: underline;"><span
style="font-weight: normal;">cosa è JAMP? Cosa si può fare con la vostra creatura e perchè uno sviluppatore dovrebbe decidere di scaricare il vostro codice e studiarne l&#8217;accurata documentazione?</span></span></h3><p>JAMP è una struttura a supporto dello sviluppo di applicazioni web. Lo scopo principale del framework è in generale quello che hanno, o dovrebbero avere, tutti i framework: fornire classi e metodi avanzati per facilitare il lavoro di programmazione, riducendo di conseguenza tempi e costi di produzione, ma anche quello di offrire delle soluzioni più robuste grazie alla risoluzione di problematiche comuni. In alcuni casi abbiamo potuto constatare che si può arrivare a risparmiare circa l&#8217;80% del codice necessario a scrivere un&#8217;applicazione. Ci sono altre importanti caratteristiche che JAMP pensiamo possieda e non sempre sono contenute negli altri framework, o almeno non tutte insieme:</p><ol><li><em>Flessibilità</em>: un elevato livello di flessibilità data dal fatto che lo sviluppatore ha la possibilità di aggiungere liberamente il proprio codice PHP e JavaScript. Naturalmente la massima utilità nell&#8217;utilizzo del framework la si ottiene quando si utilizzano le funzionalità automatiche che il framework offre oppure interagendo con le funzioni già esistenti.</li><li><em>Facile</em>: un aspetto che ci viene spesso riconosciuto da molti utenti e che spesso porta a sceglire JAMP è sicuramente la sua facilità di apprendimento unita ad una discreta documentazione. Questo dà modo anche ad utenti meno esperti di avvicinarsi al framework ma permette anche ad utenti più esperti di avere maggior cognizione e controllo delle operazioni svolte dal framework.</li><li><em>Modulare</em>: ogni oggetto svolge un determinato compito. Questo ha permesso facili integrazioni di nuove funzionalità.</li><li><em>Performance</em>: le applicazioni sviluppate con JAMP non risentono della presenza del framework, cosa che invece spesso accade in altri framework i quali non sempre puntano all&#8217;ottimizzazione del codice necessario e ciò rallenta l&#8217;esecuzione dell&#8217;applicazione.</li><li><em>Licenza libera</em>: JAMP è distributito con licenza GPL e quindi si ha la completa libertà di analizzare e/o modificare il codice.</li></ol><h3><span
style="font-weight: normal;">Non si arriva a sviluppare un codice di simile portata senza una causa scatenante. </span><span
style="text-decoration: underline;"><span
style="font-weight: normal;">Cosa vi ha spinto ad accettare questa sfida?</span></span></h3><p>JAMP nasce innanzitutto da una nostra esigenza di programmatori. Volevamo un valido strumento per poter sviluppare in maniera veloce e robusta applicazioni web.</p><p>Nel corso della nostra carriera abbiamo provato diversi framework, ma sfortunatamente &#8211; o fortunatamente, dipende dai punti di vista &#8211; non ne abbiamo mai trovato uno che realmente ci soddisfacesse e quindi abbiamo deciso di scriverlo noi.</p><h3><span
style="font-weight: normal;">Nel momento in cui ho preparato questa intervista, l&#8217;homepage di JAMP recitava questo numero: 8877. Sono le ore che sono servite per costruire JAMP, con tutte le attività connesse alla semplice scrittura del codice ovviamente. </span><span
style="text-decoration: underline;"><span
style="font-weight: normal;">Quante energie sono servite per sviluppare JAMP? Quante ne servono per continuarne lo sviluppo? Inoltre, quale è il vostro modello di lavoro? E come organizzate le vostre giornate?</span></span></h3><p>Sicuramente le energie e gli sforzi messi in campo sono stato notevoli perchè, come ricordavi tu, il lavoro è stato svolto da due sole persone. Da sottolineare che JAMP lo abbiamo sviluppato al di fuori del nostro normale orario di lavoro.</p><p>Nel corso di questi circa 18 mesi dalla nascita di JAMP ci piace ricordare che oltre al framework, alla documentazione, al sito, al forum e alla partecipazione ad eventi, abbiamo parallelamente sviluppato diverse applicazioni come <em>jpresenze</em>, <em>jfood</em> e <em>jestionale</em> che vengono regolarmente utilizzate da nostri clienti. Tali applicazioni da un lato sono state utili per trovare spunti  e testare le funzionalità del framwework, dall&#8217;altro sono servite per dimostrare che è possibile sviluppare applicazione complete. Probabilmente infatti, se non avessimo avuto JAMP a supporto avremmo speso questi 18 mesi solo per sviluppare tali applicazioni.</p><p>Non esiste un modello di lavoro o di organizzazione della giornata: tutto è lasciato libero per dar spazio alla creatività. Le ore presenti nel sito hanno valore indicativo, in realtà possono esserci giorni in cui dedichiamo un&#8217;ora al progetto, altri molte di più. Ammetto che il fatto di essere stati solo in due a sviluppare il framework ha avuto almeno il vantaggio di aver facilitato molto il lavoro di coordinamento. Adesso però che la struttura di JAMP è più matura desideriamo coinvolgere sempre più persone in modo da far evolvere il progetto.</p><h3><span
style="font-weight: normal;">Ogni sviluppatore si affeziona nel corso della sua vita professionale a determinati ambienti e strumenti. </span><span
style="text-decoration: underline;"><span
style="font-weight: normal;">Quali sono i vostri software preferiti? E quali servizi web usate a supporto di JAMP?</span></span></h3><p>I software che utilizziamo sono molti e tutti quasi esclusivamente open source. Operiamo in ambiente Linux, testare il funzionamento di JAMP in altre piattaforme  preferiamo usare Virtual Box e le sue macchine virtuali. Per ospitare il sito di JAMP utilizziamo un normale servizio di hosting. Per lo sviluppo abbiamo un nostro server dedicato nel quale installiamo un pò di tutto in base all&#8217;occorenza: alcuni servizi base sono sicuramente la connessione ssh con chiave pubblica, apache, php, mysql, ldap.</p><h3><span
style="font-weight: normal;">Avendo una passione sfrenata per il movimento del software libero non ho potuto che apprezzare la scelta di rilasciare JAMP sotto licenza GPL. A quanti ancora faticano a comprendere un simile pensiero, </span><span
style="text-decoration: underline;"><span
style="font-weight: normal;">potreste spiegare le motivazioni che vi hanno spinto a condividere i principi del free software?</span></span></h3><p>Nel corso della nostra vita di programmatori la vera crescita professionale la si ottiene grazie all&#8217;analisi di software scritto da programmatori esperti. Questo è possibile quando chi sviluppa il proprio codice decide di renderlo pubblico ed accessibile a tutti. Per noi è stato così e dunque  la scelta di rilasciare JAMP con licenza GPL ci è sembrata scontata.</p><h3><span
style="font-weight: normal;">Ringraziandovi per il tempo che mi avete dedicato e augurandovi le migliori fortune, chiudo questa piacevole chiacchierata con quest&#8217;ultima domanda: </span><span
style="text-decoration: underline;"><span
style="font-weight: normal;">cosa volete fare da grandi? E quali novità dobbiamo aspettarci da JAMP?</span></span></h3><p>Quando abbiamo inziato il progetto JAMP avevamo tre sogni nel cassetto: creare un framework web utile a noi e ad altri programmatori, generare interesse verso il nostro prodotto attirando l&#8217;attenzione di professionisti ed aziende del settore, infine creare l&#8217;associazione ALYX aperta a tutti coloro che amassero la programmazione ed il software libero. I primi due desideri si sono già realizzati e adesso stiamo lavorando affinché lo sia anche il terzo.</p><p>Ti ringraziamo per l&#8217;intervista e per l&#8217;importante lavoro di informazione che svolgi.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://corsentino.net/2010/02/intervista-ai-creatori-di-jamp-framework-per-lo-sviluppo-web/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> </channel> </rss>
