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	<title>Francesco Corsentino .net &#187; Tendenze tecnologiche</title>
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		<title>Il nuovo Creative D200: l&#8217;audio senza fili</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 08:47:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kiko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tendenze tecnologiche]]></category>
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		<description><![CDATA[Suonano alla porta: è il postino. Firmo, prendo il pacco e lo porto dentro casa. Col taglierino tolgo delicatamente il nastro e finalmente apro lo scatolo. Dentro c&#8217;è il nuovissimo altoparlante della Creative. Il modello è il D200, potente e comodissimo.
Il Creative D200 è un sistema di altoparlanti dal design pregevole e in grado di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fcorsentino.net%2F2010%2F07%2Fil-nuovo-creative-d200-laudio-senza-fili%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fcorsentino.net%2F2010%2F07%2Fil-nuovo-creative-d200-laudio-senza-fili%2F" height="61" width="51" /></a></div><p>Suonano alla porta: è il postino. Firmo, prendo il pacco e lo porto dentro casa. Col taglierino tolgo delicatamente il nastro e finalmente apro lo scatolo. Dentro c&#8217;è il nuovissimo altoparlante della <a href="http://www.creative.com/" target="_blank">Creative</a>. Il modello è il D200, potente e comodissimo.</p>
<p>Il <a href="http://it.store.creative.com/products/product.aspx?catid=4&amp;pid=19775" target="_blank">Creative D200</a> è un sistema di altoparlanti dal design pregevole e in grado di funzionare con qualunque dispositivo che supporta il Bluetooth. Ciò significa che possiamo <em>abbinarlo</em> col nostro iPhone o cellulare, col laptop così come al desktop di casa. In questo modo faremo a meno di fili e la comodità di poter diffondere musica e film nella maniera più semplice e veloce possibile è davvero impareggiabile.</p>
<p><a href="http://corsentino.net/wp-content/uploads/Creative-D200.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-943" title="Creative D200" src="http://corsentino.net/wp-content/uploads/Creative-D200-300x189.jpg" alt="" width="300" height="189" /></a></p>
<p>Sistematelo dove volete: sul comodino, sulla scrivania, su una mensola e grazie alla portata di 10 metri il Creative D200 vi consentirà di diffondere l&#8217;audio proveniente, per esempio, dal vostro iPhone <em>dimenticato</em> sul divano.</p>
<p>La qualità è sorprendentemente buona, non si notano distorsioni e il l&#8217;uscita del suono è fedele, a tutto vantaggio di una comodità d&#8217;uso incredibile.</p>
<p>Il prezzo di mercato è di 99,99euro e potete apprezzare <a href="http://it.store.creative.com/products/product.aspx?catid=4&amp;pid=19775" target="_blank">qui</a> una demo che certamente vi stuzzicherà la fantasia.</p>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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		<title>HyperCD: un CD da 1 petabyte di dati</title>
		<link>http://corsentino.net/2010/06/hypercd-un-cd-da-1-petabyte-di-dati/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 05:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kiko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tendenze tecnologiche]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensate a un DVD con dentro 1 petabyte di dati. Sarebbe bello, eh?! Gli studi sulle tecnologie di archiviazione hanno compiuto negli anni grandi progressi. L&#8217;ultimo in ordine temporale potrebbe proprio soddisfare il desiderio appena espresso.
Si chiama (chiamerebbe) HyperCD. Il nome è composto da due parti e che ben descrivono il progetto. CD, evidentemente, richiama [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fcorsentino.net%2F2010%2F06%2Fhypercd-un-cd-da-1-petabyte-di-dati%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fcorsentino.net%2F2010%2F06%2Fhypercd-un-cd-da-1-petabyte-di-dati%2F" height="61" width="51" /></a></div><p>Pensate a un DVD con dentro 1 petabyte di dati. Sarebbe bello, eh?! Gli studi sulle tecnologie di archiviazione hanno compiuto negli anni grandi progressi. L&#8217;ultimo in ordine temporale potrebbe proprio soddisfare il desiderio appena espresso.</p>
<p>Si chiama (chiamerebbe) <a href="http://www.storextechnologies.com/technology.html" target="_blank">HyperCD</a>. Il nome è composto da due parti e che ben descrivono il progetto. CD, evidentemente, richiama alla mente proprio i classici dischi per i dati e la musica. Dimensioni inalterate, tranne piccolissime differenze. Hyper sta a indicare che la struttura di memorizzazione fisica è basata su veri livelli facenti capo a tecnologie laser (diodi?) su cui esistono segreti di natura brevettuale.</p>
<p>Resta da capire che tipo di prezzi saranno imposti dal mercato e cosa potrebbe cambiare circa i drive destinati alla creazione e lettura degli <a href="http://www.storextechnologies.com/technology.html" target="_blank">HyperCD</a>.</p>
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		<title>Ecco il nuovo MacMini: ma non sarà costoso?</title>
		<link>http://corsentino.net/2010/06/ecco-il-nuovo-macmini-ma-non-sara-costoso/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 13:42:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kiko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tendenze tecnologiche]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[macmini]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;hanno migliorato e aggiornato, reso più potente del predecessore. Cambia pure il design, più gradevole rispetto al precedente. E&#8217; il nuovo MacMini della Apple, un computer a tutti gli effetti in un guscio di alluminio delizioso e facilmente trasportabile. Una sorta di fisso-portatile come amo definirlo. Le prestazioni sono eccellenti grazie al Core 2 Duo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fcorsentino.net%2F2010%2F06%2Fecco-il-nuovo-macmini-ma-non-sara-costoso%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fcorsentino.net%2F2010%2F06%2Fecco-il-nuovo-macmini-ma-non-sara-costoso%2F" height="61" width="51" /></a></div><p>L&#8217;hanno migliorato e aggiornato, reso più potente del predecessore. Cambia pure il design, più gradevole rispetto al precedente. E&#8217; il <a href="http://www.apple.com/it/macmini/" target="_blank">nuovo MacMini</a> della <a href="http://corsentino.net/tag/apple/">Apple</a>, un computer a tutti gli effetti in un guscio di alluminio delizioso e facilmente trasportabile. Una sorta di fisso-portatile come amo definirlo. Le prestazioni sono eccellenti grazie al Core 2 Duo da 2,4GHz o superiore e 2GB di RAM. Il comparto grafico è affidato a una NVIDIA GeForce 320M con 256MB di memoria e uscite per tutti i gusti (HDMI, DVI, VGA).</p>
<p>Basta attaccare un monitor esterno e si ha tutta la potenza di un Mac. Il problema però, che è anche il più grosso limite al suo acquisto, è un <a href="http://store.apple.com/it/browse/home/shop_mac/family/mac_mini" target="_blank">prezzo eccessivo</a>. Si parte da 799 euro. Con 200 euro si può portare a casa un iMac, una sproporzione che continuo a non comprendere. Qualcuno è d&#8217;accordo?</p>
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		<title>A metà fra un tablet e un netbook: eeePad</title>
		<link>http://corsentino.net/2010/03/a-meta-fra-un-tablet-e-un-netbook-eeepad/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 06:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kiko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Più che il futuro è il presente. Quello che si è capito è che alla gente serve qualcosa tipo un netbook, tipo un potente smartphone, tipo un tablet. Io uso costantemente il mio Flybook e non lascerei mai l&#8217;iPhone. ASUS, che per prima si è lanciata nel mercato dei netbook, prova allora a contrastare l&#8217;avvento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fcorsentino.net%2F2010%2F03%2Fa-meta-fra-un-tablet-e-un-netbook-eeepad%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fcorsentino.net%2F2010%2F03%2Fa-meta-fra-un-tablet-e-un-netbook-eeepad%2F" height="61" width="51" /></a></div><p>Più che il futuro è il presente. Quello che si è <a href="http://corsentino.net/2010/02/gartner-punta-sul-mercato-delle-applicazioni-mobili/">capito</a> è che alla gente serve qualcosa tipo un netbook, tipo un potente smartphone, tipo un <a href="http://corsentino.net/2010/01/google-e-htc-al-lavoro-sul-tablet/">tablet</a>. Io uso costantemente il mio Flybook e non lascerei mai l&#8217;iPhone. ASUS, che per prima si è lanciata nel mercato dei netbook, prova allora a contrastare l&#8217;avvento di <a href="http://corsentino.net/2010/01/le-ragioni-per-cui-ogni-blogger-dovrebbe-possedere-un-ipad/">iPad</a> con un nuovo prodotto che se rispettasse le aspettative si rivelerebbe davvero un bel regalo da chiedere.</p>
<blockquote><p>Il tablet eeePad dovrebbe arrivare sul mercato nella seconda metà del 2010; monterà presumibilmente i nuovi chip NVIDIA della serie Tegra. Questo è l&#8217;aspetto che più incuriosisce gli utenti: NVIDIA Tegra permette infatti di avere una potenza di calcolo tale da permettere l&#8217;uso di applicativi anche pesanti, con un occhio di riguardo ai consumi e quindi maggiore autonomia.</p>
<p>[Via <a href="http://programmazione.it/index.php?entity=eitem&amp;idItem=44108" target="_blank">Programmazione.it</a>]</p></blockquote>
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		<title>Libreria gratuita sul web: Wattpad</title>
		<link>http://corsentino.net/2010/02/libreria-gratuita-sul-web-wattpad/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 06:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kiko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Net Culture]]></category>
		<category><![CDATA[Publications]]></category>
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		<description><![CDATA[Comincio col dire subito una cosa: mi ha piacevolmente sorpreso l&#8217;applicazione per iPhone. Bella, pulita, leggera, veloce, dove finalmente posso customizare quello che mi pare e leggere il testo proprio come piace a me!
Il servizio è certamente interessante, con migliaia di titoli subito disponibili. Molto nutrite certe categorie, diciamo quelle classiche, ancora poco fornite altre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fcorsentino.net%2F2010%2F02%2Flibreria-gratuita-sul-web-wattpad%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fcorsentino.net%2F2010%2F02%2Flibreria-gratuita-sul-web-wattpad%2F" height="61" width="51" /></a></div><p>Comincio col dire subito una cosa: mi ha piacevolmente sorpreso l&#8217;applicazione per iPhone. Bella, pulita, leggera, veloce, dove finalmente posso customizare quello che mi pare e leggere il testo proprio come piace a me!</p>
<p>Il servizio è certamente interessante, con migliaia di titoli subito disponibili. Molto nutrite certe categorie, diciamo quelle classiche, ancora poco fornite altre categorie. Ma per adesso l&#8217;elenco è soddisfacente.</p>
<p>Questo è <a href="http://www.wattpad.com/" target="_blank">Wattpad</a>:</p>
<blockquote><p>Wattpad è insieme una community di persone con l&#8217;hobby della lettura, è un servizio per la distribuzione dei testi e un&#8217;applicazione per i dispositivi portatili. Chi è in possesso di un iPhone o di uno smartphone Android o un BlackBerry, come pure un qualsiasi cellulare che supporta Java, può tranquillamente scaricare l&#8217;applicazione gratuita e iniziare a leggere i propri titoli preferiti, previa registrazione gratuita al servizio.</p>
<p>[Via <a href="http://programmazione.it/index.php?entity=eitem&amp;idItem=43883" target="_blank">Programmazione.it</a>]</p></blockquote>
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		<title>Mobile Internet: tariffe ed opportunità</title>
		<link>http://corsentino.net/2009/11/mobile-internet-tariffe-ed-opportunita/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 06:05:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kiko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quali sono le offerte per il Mobile Internet in Italia? Un'analisi attenta delle condizioni e dell'hardware necessario per connettersi a Internet tramite smartphone e chiavette. Prezzi, dati, offerte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fcorsentino.net%2F2009%2F11%2Fmobile-internet-tariffe-ed-opportunita%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fcorsentino.net%2F2009%2F11%2Fmobile-internet-tariffe-ed-opportunita%2F" height="61" width="51" /></a></div><p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Asymmetric_digital_subscriber_line" target="_blank">ADSL</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/WiMAX" target="_blank">WiMAX</a>, wireless, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Universal_Mobile_Telecommunications_System" target="_blank">UMTS</a>. Tutte sigle interessanti, tutte sigle che hanno a che fare con la rete, con internet, con una infinità di applicazioni. Tecnologie ormai necessarie, non per forza mutuamente esclusive. Tecnologie che permettono di essere online, una realtà irrinunciabile. Ora, supponiamo che per un verso o per un altro la nostra lista si restringa molto. Muoviamoci quindi nell&#8217;ipotesi che l&#8217;ADSL non è fattibile (magari perchè sei in affitto e non ti conviene legarti per un anno, magari perchè la tua zona non è ancora servita) e che gli abbonamenti wireless con <a href="http://freemax.it/freemax/intro.html" target="_blank">società interessanti</a> hanno alti costi e scarsa efficacia. Non ci resta che il WiMAX, promettente, e i vari servizi di mobile internet ad alta velocità, un mix di soddisfazione e perplessità.</p>
<p>Proviamo quindi a riorganizzare le idee, soprattutto tentiamo di chiarire molti dettagli.</p>
<p>Il luogo in cui praticamente vivo e quindi quello preso in esame in questa analisi è Pisa, centro storico. Fonti non ufficiali di amici e conoscenti, molti negozi provati, centinaia di pagine web visitate. Per evidenti limiti economici e di pazienza non ho realmente provato ogni singola opzione, però da quello che mi hanno detto in giro, ciò che scriverò è quanto più aderente alla realtà dei fatti.</p>
<p>Cominciamo ad eliminare dall&#8217;elenco iniziale pure il WiMAX. Numerosi progetti sono avviati, qualche buona <a href="http://freemax.it/freemax/intro.html" target="_blank">società</a> nei pressi di Livorno. Pochi paesi coperti, non ancora e non ancora del tutto Pisa. Peccato perchè le offerte sembrano sinceramente interessanti. E certamente, a regime, attireranno la mia attenzione. Ma per adesso, a Pisa, il WiMAX è scartato. Non resta che esaminare le offerte di quei succhia-euro anche conosciute come compagnie di telefonia mobile, ossia: <a href="http://www.tim.it/" target="_blank">TIM</a>, <a href="http://www.vodafone.it/" target="_blank">Vodafone</a>, <a href="http://www.wind.it/" target="_blank">Wind</a> e <a href="http://www.tre.it/" target="_blank">3Italia</a>.</p>
<p>Procediamo nell&#8217;ordine e chiariamo innanzitutto che cosa vogliamo o vorremmo nella nostra offerta. La mia idea è una sorte di sostituta, a tutti gli effetti, dell&#8217;ADSL classica. Siamo in due a dover condividere la connessione, e attenzione perchè proprio la parola &#8220;condividere&#8221; nel mio caso è importante. Vorrei un piano col quale navigare col PC, due notebook in particolare e cioè il mio e quello di mia sorella. Per poter stringere un pò la cinghia del portafogli vorrei non attivare due SIM e due abbonamenti separati, nè firmare contratti con carta di credito. Nè cascare nelle trappole del comodato d&#8217;uso e dei 24 mesi vincolanti. Fattori di ricerca che mi hanno portato a stilare questa lista di offerte. Ancora al vaglio in attesa di trasloco e scelta finale. Altra cosa interessante: nessuno dei due possiede una internet key, quindi andrebbe acquistata. Ma procediamo con ordine e dei dispositivi me ne occuperò in fondo all&#8217;articolo.</p>
<h2>Offerte TIM</h2>
<p>Il tutto si restringe alla <a href="http://www.tim.it/consumer/o671/tariffa.do" target="_blank">Maxxi Alice Facile Recharge</a> che permette di navigare sia da chiavetta sia da smartphone. A fronte di un canone mensile pari a <strong>20 Euro</strong> abbiamo a disposizione <strong>1GB</strong> da poter <em>sciupare</em> indifferentemente nel corso dei 30 giorni solari. Se riattiviamo entro il mese TIM ci <em>regalerebbe</em> 1GB ulteriore di traffico.</p>
<p><img class="alignleft" title="TIM" src="http://www.brandsoftheworld.com/brands/0002/9079/brand.gif" alt="" width="200" height="200" />Esiste pure l&#8217;offerta <a href="http://www.tim.it/consumer/c357/i56249/o41223/tariffa.do" target="_blank">Maxxi Alice 150 ore</a> che <strong>a fronte dei soliti 20 Euro mensili</strong> (costo d&#8217;attivazione pari a 5 Euro) <strong>ci permette di navigare fino ad un massimo di 150 ore</strong> appunto. L&#8217;inghippo è che tali ore devono essere spese tra le ore 17:00 e le ore 09:00. Limite che da un certo punto di vista non si adatta alla mia giornata lavorativa e di studio. Alzandomi alle 7:00 ogni mattina e accendendo un minuto dopo il portatile, a quel punto la connessione al web è cosa fatta. Con tale abbonamento sarei impossibilitato a seguire questi ritmi. In realtà, per dovere di cronaca, l&#8217;offerta completa recita che le ore possono essere spese entro i limiti di orari prima accennati, mentre nel weekend tali limiti non sussistono più. E qui la cosa si fa interessante, ma vale il concetto assolutamente personale prima esposto.</p>
<p>Entrambe le offerte si rivolgono ai clienti prepagati. <strong>La SIM può essere usata indifferentemente sullo smartphone e sulla chiavetta</strong>. Per quanto riguarda i limiti di navigazione sono i soliti limiti-di-guardia: poichè ci sono in giro parecchi navigatori mobili, la TIM si riserva il diritto di abbassarvi letteralmente la velocità nel caso in cui abusaste eccessivamente di banda. Non è quantificato (ma è semplice capirlo) il termine &#8220;eccessivamente&#8221;, nè è specificato il valore di &#8220;abbassarvi&#8221;. Per quanto concerne la copertura in Italia sono poche lezone non raggiunte da TIM. Però si paga lo scotto di una certa saturazione della rete e nelle ore di punta potreste subire dei valore di download e upload un pò bassi. Di speedtest in giro ne trovate quanti volete, anche raggruppati per regioni. Se siete interessati potete procedere da voi la ricerca.</p>
<h2>Offerte Vodafone</h2>
<p><img class="alignright" title="Vodafone" src="http://www.omio.com/blog/wp-content/vodafone-logo.jpg" alt="" width="270" height="195" />Non mi hanno parlato bene della compagnia rossa. Nè per quanto concerne l&#8217;efficacia del servizio mobile, nè per quanto concerne delle offerte, sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista pratico. L&#8217;unica offerta degna di nota sembra <a href="http://www.areaprivati.vodafone.it/190/trilogy/jsp/dispatcher.do?ty_key=pri_internet_large&amp;tk=9609,c" target="_blank">l&#8217;ultima arrivata</a>. <strong>Con 25 Euro al mese</strong> (più 5 Euro per l&#8217;attivazione) <strong>ci portiamo a casa 250 ore</strong> da spendere nel corso dei 30 giorni di validità dell&#8217;offerta. Sono circa 8 ore al giorno, sufficienti per i miei desideri.</p>
<p>La mia ultima esperienza con Vodafone risale a molti anni fa, circa sei. Usavo nella lontana Sicilia un cellulare che si connetteva in GPRS a Internet. Era divertente, ma non così efficace. Poi abbandonai definitivamente buttando la scheda e tenendomi soltanto la Wind, mai lasciata. Sei anni sono tanti, per cui, limitatamente nel territorio di Pisa, devo registrare un pò di critiche da parte di miei amici e colleghi. Per la cronaca molti hanno abbandonato la scheda passando ad altro.</p>
<h2>Offerte WIND</h2>
<p><img class="alignleft" title="Wind" src="http://www.puremobile.ca/insiderblog/wp-content/uploads/2009/08/wind-logo.png" alt="" width="255" height="119" />Ho pututo verificare con piacevole sorpresa un&#8217;ottima efficacia delle offerte internet della <a href="http://www.wind.it/" target="_blank">Wind</a>. Mi sono appoggiato ad una normale chiavetta <a href="http://www.huawei.com/" target="_blank">Huawei</a> (di cui non ricordo il modello) e <a href="http://www.wind.it/it/servizi/scheda82.phtml?sez=Privati" target="_blank">l&#8217;offerta</a> da 50 ore mensili per circa tutto agosto, nel paesino dove trascorro le vacanze e dove la copertura televisiva e telefonica è deprimente, se non assente. Bene, la Wind si è comportata in modo ottimale, di mattina, di pomeriggio, di sera. Ho potuto lavorare in modo tranquillo, sereno, senza disconnessioni o ritardi particolari. Ora, 50 ore al mese sono poche. Così ne restano in lista due di offerte.</p>
<p>La <a href="http://www.wind.it/it/servizi/scheda244.phtml?sez=Privati" target="_blank">Mega 100 ore</a> permette di usare indifferentemente la chiavetta o lo smartphone per 100 ore <strong>al costo di 15 Euro mensili</strong>. Offerta molto buona. Si tratta di centellinare gli accessi stimando circa 3 ore al giorno. Perfetti in un progetto filo-medico da un&#8217;ora la mattina, un&#8217;ora il pomeriggio, un&#8217;ora la sera, preferibilmente dopo i pasti. L&#8217;attivazione ha un costo di 4 Euro.</p>
<p>L&#8217;offerta a volume, concorrente alla prima, è certamente <a href="http://www.wind.it/it/servizi/scheda75.phtml?sez=Privati" target="_blank">Mega No Limit</a>. Mette in mano al cliente circa <strong>8000 Euro di traffico, pari a 2,5GB</strong> (più o meno 80 MB al giorno). Per quanto riguarda l&#8217;attivazione vale il discorso fatto poco sopra.</p>
<p>Mi sembrano due buone offerte, soprattutto mi invoglia il fatto di avere una SIM Wind da 8 anni, mai lasciata per grande soddisfazione. Mai avuto problemi, sempre ottimo il funzionamento di offerte, promozioni e servizi. Altamente consigliato pure a Pisa, dove noto poche volte il cambio da 3G a versione inferiore. A dirla tutta, <strong>l&#8217;infrastruttura di Wind non è il massimo in quanto a velocità</strong>, ma la mia esperienza è buona, se non ottima. Purtroppo non posseggo dati nè speedtest.</p>
<h2>Offerte 3Italia</h2>
<p>Comincio con la lieta sorpresa di molti utenti pisani, due tra l&#8217;altro sono miei coinquilini. <strong>Funziona a meraviglia e va che è una scheggia</strong>. Anche qui mi scuso con i lettori per mancanza di dati e immagini, ma in rete è facile trovare documentazione e prove di quanto sto per dire.</p>
<p><img class="alignright" title="Tre" src="http://www.ionic.be/images/gallery/h31182867799.png" alt="" width="153" height="190" />La 3Italia mi sembra un&#8217;ottima scelta. Vasta gamma di offerte, anche se qui sta il primo inghippo: quelle più allettanti la compagnia le offre solo in abbonamento. Abbonamento significa che dovete consegnare in negozio i dati della vostra Carta di Credito. Non valgono le carte di debito comunemente possedute da ragazzi, studenti e anche persone che lavorano (ne ho conosciute parecchie, molto insoddisfatte per l&#8217;impossibilità di attivare alcuni servizi). Della gamma di abbonamenti il piano più interessante è <a href="http://www.tre.it/public/scheda_piano.php?idp=28&amp;idOF=21&amp;ref=28_1&amp;type=X,Y" target="_blank">Tre.Time.Large</a> che <strong>prevede 300 ore di traffico mensili a fronte di un canone di soli 19 Euro</strong>. Eccezionale, quello che mi serve. Peccato per il fatto che sono un possessore di SuperFlash e che ho evitato di aprirmi un conto corrente. Opzione quindi eliminata, ma altamente consigliata. Non ci sono particolari limiti di traffico e soprattutto la connessione sembra molto stabile e veloce. Ben 10 ore al giorno per navigare, lavorare e quanto altro.</p>
<p>L&#8217;alternativa, adatta ad una ricaricabile, sembra essere la <a href="http://www.tre.it/public/scheda_opzioni.php?id=22&amp;idOF=164&amp;ref=22_1" target="_blank">Naviga 3</a>. E&#8217; disponibile in due versioni. O paghi 9<strong> Euro al mese per disporre di 50MB al giorno</strong>. Oppure ne <strong>paghi 3 a  settimana e hai 100MB quotidiani</strong>. Si può navigare da smartphone o da chiavetta. Resta da capire la tipologia di traffico che uno intende consumare. Leggere le news, controllare la posta, scrivere qualche mail o leggere molte mail, aprire un pò di siti e guardare qualche video: è tutto possibile. Vanno controllate minuziosamente le soglie prima di procedere alla navigazione e a chiusura di una sessione. Tale offerta infatti sembra più orientata ad un uso da iPhone o da cellulare con sporadiche connessioni via <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tethering" target="_blank">tethering</a>.</p>
<p>Copertura nazionale a rischio, se viaggi puoi non disporre di connessione e per evitare spese pazze, soprattutto in abbonamento, conviene, anzi è vitale, mantenere la linea su UMTS, evitando di andare in roaming. Tutti i cellulari lo consentono così come pure le chiavette.</p>
<h2>Offerta Fastweb</h2>
<p>Confesso che non ero a conoscenza di una simile opzione. Imprecando parecchio per non poter sottoscrivere un abbonamento 3Italia con carta di credito, sono così finito sulla pagina di <a href="http://www.fastweb.it/offerte/chiavetta-internet-umts/#serv_inclusi" target="_blank">NavigaMobile</a>. Eliminata la paura di pagare, tramite un mio eventuale canone, le tasse arretrate di Valentino Rossi, la cosa interessante di quest&#8217;offerta è la possibilità di legarla ad una ricaricabile. Così avremmo <strong>5GB come limite mensile a fronte di 17 Euro</strong> che <a href="http://www.fastweb.it/" target="_blank">Fastweb</a> scalerà dalla nostra SIM. Sono 160MB circa giornalieri. Sia su smartphone sia su chiavetta il limite complessivo sembra confortante. Peccato perchè anche l&#8217;offerta in abbonamento e valida per 200 ore mensili al costo di 19 Euro è intrigante. Ma a quel punto converrebbe evidentemente la Tre.Time.Large. Per di più, per quanti in questo momento stanno navigando nel dubbio, <strong>Fastweb si appoggia per il proprio Internet Mobile proprio su 3Italia</strong>. Copertura e termini sono praticamente identici a quelli della 3Italia.</p>
<h2>Considerazioni intermedie</h2>
<p>Le offerte a Volume sono eccezionali quando la SIM viene usata su uno smartphone. Il traffico generato da un simile dispositivo è generalmente del tipo &#8220;check-and-go&#8221;, se mi passate tale formula. Detto in altro modo: smartphone connesso perennemente, con applicazioni che controllano di tanto in tanto eventuali aggiornamenti circa la posta elettronica, circa l&#8217;account Twitter, circa FriendFeed. E poi occasionali sessioni di navigazione. Tenere  sotto controllo un simile comportamento è semplice. Difficile se legato ad una Internet Key, o quanto meno a me non convince del tutto. Preferisco le offerte a tempo. Non ho mai testato le mie connessioni paragonando tempo e traffico generato. Ho messo a punto sul Mac vari widget per tentare di stilare un simile rapporto. Magari scriverò qualcosa. Le offerte a volume non sono inoltre buone se devo condividere la connessione con un altro PC. Mi pare evidente.</p>
<p><img class="alignleft" title="Chiavetta internet" src="http://webmobile.blogosfere.it/images/e160g-thumb.jpg" alt="" width="240" height="162" />Il mio obiettivo è infatti utilizzare uno dei due computer come ponte per l&#8217;altro oppure ricorrere ad hardware adatto a soddisfare tale desiderio. Hardware di cui parleremo a breve. Requisito importante è poter usare una normale ricaricabile, magari inserendola talvolta sullo smartphone.</p>
<p>Passiamo dunque alla dotazione hardware. Semplicemente le chiavette internet. Ne esistono di tutti i colori, letteralmente. Mi fido, per sensazioni personali e consiglio di amici, delle <a href="http://www.huawei.com/" target="_blank">Huawei</a>. E mi pare che tale sensazione sia confermata in rete dagli utenti. In particolare la <a href="http://www.huawei.com/mobileweb/en/products/view.do?id=1181" target="_blank">e169</a> sembra proprio un bel prodotto, mentre la <a href="http://www.huawei.com/mobileweb/en/products/view.do?id=1300" target="_blank">e180</a> riesce a supportare efficacemente la tecnologia <a href="http://www.webopedia.com/TERM/H/HUSPA.html" target="_blank">HUSPA</a> (la quale permette tassi di upload superiori). Pure le <a href="http://www.momodesign.com/" target="_blank">MomoDesign</a> sono ottime, ed in effetti non sono altro che un buon involucro per il motore Huawei. Attenzione: molti negozi 3Italia vi proporranno le chiavette in comodato d&#8217;uso gratuito. Al mondo di gratuito c&#8217;è solo la violenza e la demenza degli uomini, tutto il resto va pagato. In tal caso pagate un abbonamento per 24 mesi. Nesssun problema per il recesso anticipato: basta anche lì pagare penali salate. Ventiquattro mesi sono tanti. Mi sembra una scelta discutibile. Anche perchè nel corso del vostro uso potreste accorgervi di un servizio non soddisfacente, ma a quel punto non potete più cambiare. Inoltre vi consiglio di acquistare le chiavette della Wind in quanto non sono bloccate. Il termine bloccato si riferisce semplicemente al fatto che una internet key può essere usata solo con l&#8217;operatore che ve la vende. Per esempio questa scelta è sposata dalla 3Italia.</p>
<p><img class="alignright" title="Huawei D100" src="http://www.slashgear.com/wp-content/uploads/2008/12/huaweid100router.jpg" alt="" width="270" height="153" />Ma se siamo in due ad aver bisogno di Internet, servono allora due chiavette. Sembrerebbe logica la cosa. Ed in effetti lo è. Quindi doppia spesa, doppio abbonamento. Così la scelta definitiva dovrebbe essere questa: una chiavetta, un abbonamento e un pò di Linux a contorno. Oppure, semplicemente, una spesa leggermente superiore per acquistare un <a href="http://www.3grouterstore.co.uk/" target="_blank">router 3g</a>. Tale router è proprio un router con in più la possibilità di supportare una internet key la cui connessione viene distribuita così via Wifi o via LAN a più computer. Ne esistono di diversi tipi e di prezzi davvero differenti. La WIND distribuisce il <a href="http://www.huawei.com/mobileweb/en/products/view.do?id=1180" target="_blank">D100</a>, della Huawei. Tale router supporta le chiavette Huawei e le MomoDesign (testato da un amico fidato) e funziona a meraviglia. Riesce a coprire bene le stanze di un appartamento, addirittura qualcuno è riuscito a prendere il segnale distribuito su due piani. Lui funziona bene, a patto però che la rete in sè sia stabile. Il prezzo fino alla scorsa estate era di 149 Euro e comprendeva una chiavetta e169. Il giorno 28 settembre 2009, un negoziante mi ha improvvisamente avvisato del fatto che il suo listino ufficiale non prevedeva più questo prodotto. Mi ha detto però che lo avrebbe richiesto perchè gli interessava metterlo in vetrina. Attendo una risposta, ma il fatto che non sia più sul listino mi fa pensare che qualcosa di nuovo sia in uscita. Qualcuno sa qualcosa che io non so?</p>
<p><img class="alignleft" title="LevelOne" src="http://images.askmen.com/entertainment/gadget/1241727901_levelone-mobilspot-portable-wireless-hotspot_1013415.jpg" alt="" width="126" height="126" />Alternativi al D100 sono il <a href="http://www.level1.com/" target="_blank">LevelOne</a> e poco altro. Il poco altro è giusticato da prezzi alti e chiavetta non inclusa. A quel punto mi conviene prendere due chiavette e &#8220;vai col tango&#8221;.</p>
<p>Esiste in realtà un prodotto interessante, della <a href="http://www.ondacommunication.it/" target="_blank">Onda</a>, distribuito dalla <a href="http://www.tre.it/public/scheda_prodotto.php?idp=822&amp;idOF=150&amp;buy=1&amp;type=27_1" target="_blank">3Italia</a>. Solo a patto di sottoscrivere un abbonamento di 24 mesi con addebito su conto corrente. Ciao ciao.</p>
<p>In definitiva, aspettando il WiMAX ed escludendo il servizio di <a href="http://www.nettare.net/" target="_blank">Nettare</a>, cercando di trovare una sistemazione definitiva, il mio problema è tutt&#8217;altro che risolto. I pacchi sono quasi pronti, ma senza Internet io non vado da nessuna parte. Consigli?</p>
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		<title>WikiReader, Wikipedia nel palmo di una mano</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 06:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kiko</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo un fallimento, probabilmente un altro. OpenMoko prova a tornare sul mercato con un aggeggio un pò strano, con troppe limitazioni per sfondare realmente. L'obiettivo è portare sul palmo della mano l'intera Wikipedia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fcorsentino.net%2F2009%2F10%2Fwikireader-wikipedia-nel-palmo-di-una-mano%2F"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fcorsentino.net%2F2009%2F10%2Fwikireader-wikipedia-nel-palmo-di-una-mano%2F" height="61" width="51" /></a></div><p><img class="alignleft" title="WikiReader" src="http://www.intomobile.com/wp-content/uploads/2009/10/wikireader.jpg" alt="" width="240" height="249" />L&#8217;idea è tanto semplice quanto pericolosa, stante il mercato attuale e gli ultimi sviluppi in fatto di smartphone e connettività: <a href="http://www.openmoko.com/">OpenMoko</a> lancia <a href="http://thewikireader.com/">WikiReader</a>, una sorta di enciclopedia tascabile, semplice da consultare, pratica da usare. Il dispositivo è facilmente descrivibile, un po&#8217; meno forse il tipo d&#8217;uso che si dovrebbe fare di WikiReader.</p>
<p>Via <a href="http://programmazione.it/index.php?entity=eitem&amp;idItem=43046">Programmazione.it</a></p>
<p>Francamente non so a cosa possa servire una cosa del genere. E la chiamo cosa ben sapendo però che lo sforzo per produrlo e commercializzarlo sia costato ad OpenMoko. Però, appunto parlando di questa azienda, avendo già fallito nel precedente mercato, c&#8217;era davvero bisogno di questa nuova scommessa?</p>
<p>OpenMoko dovrebbe dirvi qualcosa. Per esempio il primo smartphone completamente open source. Che però funzionava a stento. Che però ogni tanto non andava in wifi. Che però di software nemmeno l&#8217;ombra. Però, però, però.</p>
<p>Ora le mie critiche sono semplicissime:</p>
<ol>
<li>è in bianco e nero e video e audio non si possono eseguire;</li>
<li>schermo piccolo così la lettura diventa pesante, specialmente di articoli lunghi;</li>
<li>nessuna connettività, o hai la miniSD e magari l&#8217;aggiornamento oppure cerchi con forza una postazione internet.</li>
</ol>
<p>Poi magari il mercato mi smentirà, ma io non lo vorrei nemmeno regalato. Poi se è un discorso rivolto principalmente ai Paesi meno sviluppati allora ben venga.</p>
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