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> <channel><title>Francesco Corsentino .net &#187; cloud-computing</title> <atom:link href="http://corsentino.net/tag/cloud-computing/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://corsentino.net</link> <description>blogger // writer // student</description> <lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 10:17:57 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator> <item><title>Cloud computing: rischio o opportunità?</title><link>http://corsentino.net/2012/01/cloud-computing-rischio-o-opportunita/</link> <comments>http://corsentino.net/2012/01/cloud-computing-rischio-o-opportunita/#comments</comments> <pubDate>Thu, 05 Jan 2012 07:30:32 +0000</pubDate> <dc:creator>Kiko</dc:creator> <category><![CDATA[Tendenze tecnologiche]]></category> <category><![CDATA[cloud-computing]]></category> <category><![CDATA[web-services]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://corsentino.net/?p=1917</guid> <description><![CDATA[Il cloud computing è uno degli argomenti più caldi di tutta l'informatica. Qualcuno considera i servizi cloud ormai una moda, ma scegliere il cloud computing rappresenta un rischio o un'opportunità?]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il <a
title="Cloud computing" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cloud_computing" target="_blank">cloud computing</a> è uno degli argomenti più caldi di tutta l&#8217;informatica. Qualcuno considera i servizi cloud ormai una moda, ma è un modo superficiale di trattare la questione. Sicuramente si tratta di una opzione da valutare attentamente quando un&#8217;azienda deve scegliere i propri partner e i propri strumenti di lavoro.</p><p>I servizi cloud possono vantare il supporto di una informatica che è cambiata. In realtà a cambiare è stata proprio la società che usa oggi l&#8217;informatica per ogni scopo possibile. Di fatto sono gli utenti ad aver scatenato la corsa al cloud e capirlo non è difficile: vogliamo tutto sempre, in ogni posto ci troviamo, qualunque sia il dispositivo che teniamo in mano. In pratica noi utenti della rete abbiamo chiesto che le risorse siano disponibili 24 ore su 24, 365 giorni su 365, e che siano accessibili dal computer di casa come dal laptop, perfino da tablet e da smartphone senza la perdita di efficacia.</p><p>Una mole costante di dati e di informazioni. Più o meno utili, più o meno incentrate sul business delle aziende o sulla vita privata delle persone (cioè social network o servizi premium e/o professionali).</p><p>L&#8217;avvento del cloud è stato poi reso possibile da una crescita, in qualità, dei servizi fruibili tramite banda larga (le connessioni casalinghe e quelle degli uffici) o banda mobile (cellulari e smartphone e tablet). La <strong>disponibilità di banda</strong> (sempre maggiore, sempre più disponibile a livello di territorio in fatto di ADSL casalinga o di mobile internet) è secondo me il fattore abilitante per eccellenza per un servizio cloud.</p><p><em>Ma scegliere il cloud computing rappresenta un rischio o un&#8217;opportunità?</em></p><p>Nel resto dell&#8217;articolo non daremo una risposta precisa a questa domanda, piuttosto esamineremo pregi e difetti, rischi e opportunità, appunto, derivanti dall&#8217;utilizzo di tecnologie cloud.</p><h2>Il cloud soddisfa i tuoi bisogni</h2><p>Il cloud computing altro non è che un insieme di soluzioni interagenti fra loro. La peculiarità di queste soluzioni è l&#8217;assenza di contiguità fisica fra le tecnologie utilizzate per realizzare e implementare le soluzioni. Il cloud computing di fatto permette di spostare all&#8217;esterno della propria rete locale (quale può essere anche il solo e unico computer esistente in una piccola azienda) parte o tutte le funzioni di cui si necessita.</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-1947" title="Cloud Laptops" src="http://corsentino.net/wp-content/uploads/cloud-computing.jpg" alt="Cloud Laptops" width="500" height="300" /></p><p>Un esempio? Chi possiede un account <em>gmail</em> si troverà quasi sicuramente d&#8217;accordo col fatto che blocco note, word processor, calendario e email sono tutti software che possono risiedere sulla nuvola di Google. Almeno per me questo è ormai naturale. Io a casa non possiedo un server mail, ma sfrutto il servizio di Google. Così come non possiedo più un software desktop che mi tenga ordine fra clienti e attività: sfrutto ancora un altro servizio, ben più potente e che posso usare da diverse postazioni e con diversi dispositivi (iPhone e iPad, MacBook e desktop di casa) e con i dati sempre accessibili e aggiornati indipendentemente dalla postazione e/o dispositivo che uso. Il tutto attraverso un comune browser e non importa quale scelgo (al di là di preferenze personali). Mi serve, ovviamente, una buona connessione Internet, dove per &#8220;buona&#8221; si intende inevitabilmente l&#8217;aggettivo veloce (oltre che affidabile).</p><p>Muoviamoci da questo momento in poi nell&#8217;ipotesi di ragionare come un&#8217;azienda o come un libero professionista. E allora ecco <strong>i bisogni che il cloud computing soddisfa</strong>:</p><ul><li>permette di condividere le informazioni e i dati fra i vari dispositivi in modo totalmente trasparente e semplice e veloce;</li><li>permette di integrare tali informazioni e dati con altre informazioni e dati che possono provenire da altri servizi o da altre fonti esterne;</li><li>garantisce un ritmo di lavoro sicuramente maggiore perché l&#8217;azienda e il professionista possono tranquillamente ignorare gli aspetti di gestione dell&#8217;infrastruttura che permette il fruire dei servizi medesimi: servono solo un dispositivo che si connetta a Internet, una connessione, un browser o, al più, un piccolo software client (quale un app di iOS);</li><li>garantisce flessibilità: i servizi cloud sono altamente flessibili e facilmente scalabili così l&#8217;azienda o il professionista sono sempre pronti al cambiamento, riducendo sforzi e problematiche varie.</li></ul><p>Torneremo meglio su questi quattro punti fra breve.</p><p>Intanto cerchiamo di capire quali sono i rischi e le opportunità derivanti dall&#8217;adozione di servizi cloud.</p><h2>Scegliere il cloud: le opportunità</h2><p>Se investo nel cloud mi piacerebbe conoscere i vantaggi derivanti da questo investimento. Tecnicamente parliamo quindi del ROI (<em>Return On Investment</em>) di una possibile scelta cloud. Proprio in questi ultimi mesi mi sono scontrato con la difficoltà di presentare un&#8217;offerta a clienti abituati al vecchio modello di gestione dell&#8217;IT: tutto mio, tutto a casa mia, nessuna connessione verso l&#8217;esterno se non per navigare su Internet. Laddove le novità di questo millennio non hanno fatto breccia (strano, ma tuttora reale) diventa fondamentale spiegare bene perché adottare un servizio cloud.</p><p>In prima battuta investire sul cloud permette di <strong>eliminare quasi completamente i costi derivanti dalla gestione dell&#8217;infrastruttura IT</strong>. Licenze e consumi di server e workstation, problemi di formazione e personale opportunamente reclutato per gestire l&#8217;IT, problemi di installazione e aggiornamento e manutenzione di tale infrastruttura non sono più un problema visto che il tutto è delegato a chi eroga il servizio. Come già detto, per usare un servizio cloud basta un piccolo software client o addirittura il browser. A corollario di ciò possiamo aggiungere, nella lista delle opportunità, la possibilità di accedere alle funzioni indipendentemente dalla sede aziendale e dal dispositivo utilizzato. Oggi un numero sempre maggiore di manager e dirigenti usa smartphone e tablet per accedere a tutte quelle funzioni prima appannaggio delle sole postazioni in ufficio.</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-1946" title="Scalabilità" src="http://corsentino.net/wp-content/uploads/scalabilita.jpeg" alt="Scalabilità" width="500" height="300" /></p><p>Un sistema cloud lo si costruisce davvero in pochi semplici passi, soprattutto in maniera veloce. I <strong>tempi di deployment</strong> sono nettamente inferiori rispetto alla soluzione fatta in casa, con un <strong>tasso di scalabilità</strong> enorme. Questo rende l&#8217;azienda più pronta al cambiamento. Aggiungere o eliminare funzioni consiste in una semplice rimodulazione dell&#8217;offerta acquistata. Oltretutto molti servizi cloud consentono al cliente (in tal caso all&#8217;azienda o al professionista) di costruire il proprio servizio assecondando perfettamente le proprie reali esigenze. Ciò a tutto vantaggio della ottimizzazione della soluzione in funzione del budget (cioè un maggiore controllo sui costi).</p><h2>Scegliere il cloud: i rischi e gli ostacoli</h2><p>Veniamo al rovescio della medaglia.</p><p>Se personalizzare la propria offerta cloud consente di poter prevedere meglio i costi e il budget, è vero anche che <strong>il servizio cloud è di fatto un costo da rinnovare</strong> di anno in anno (se è l&#8217;anno il periodo di riferimento). E&#8217; bene in tal caso valutare l&#8217;impatto economico di una simile scelta rispetto all&#8217;acquisto di una licenza <em>only one time</em> (una e una sola volta) di un prodotto da installare nella propria rete locale.</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-1945" title="Performance" src="http://corsentino.net/wp-content/uploads/performance.jpeg" alt="Performance" width="500" height="299" /></p><p>Nell&#8217;eventualità si sia optato per un servizio cloud, attenzione a tutti i dettagli e in particolare a <strong>SLA e performance</strong>. Cioè il <a
title="Service level agreement" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Service_level_agreement" target="_blank">livello di servizio</a>, le clausole di contratto e gli effettivi controlli sulle prestazioni. Il costo deve valere il servizio acquistato. Inoltre i modelli cloud possono soffrire in caso di variazione del servizio già sottoscritto: la modifica di funzioni o di limiti può comportare costi onerosi. A tal proposito occorre valutare in modo preciso quanto costa cambiare in corsa la soluzione acquistata.</p><p>Scegliere un servizio piuttosto che un altro trascina con sé un problema non banale: <strong>migrare verso un altro provider di servizi può risultare molto complicato e quindi costoso</strong>. Fate valutare a un professionista quali sono gli ostacoli che possono presentarsi in caso di cambio di provider.</p><p>L&#8217;ostacolo più grande nell&#8217;adozione di un servizio cloud potrebbe poi essere rappresentato dall&#8217;infrastruttura dell&#8217;azienda o del professionista necessaria a fruire del servizio medesimo. In un concetto: <strong>velocità e qualità della connessione alla rete</strong>. L&#8217;accesso a Internet è di primaria importanza, praticamente il fattore abilitante del cloud computing. Senza una connessione veloce e affidabile tutti i vantaggi di un sistema cloud vengono immediatamente persi, a tutto svantaggio del business da sostenere. Se è vero che scompaiono dalla rete locale workstation ad hoc e server e tutta l&#8217;infrastruttura delegata al provider esterno all&#8217;azienda, è pur vero che si necessita di tutte le precauzioni del caso. Il consiglio più importante riguarda perciò la possibilità di installare più di una connessione a Internet, con fornitori diversi e su tecnologie differenti. In questo modo si previene l&#8217;assenza di servizio (caduta una connessione è sempre possibile usare l&#8217;altra) e magari è possibile mettere a punto <a
title="Traffic shaping" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Traffic_shaping" target="_blank">tecniche di shaping</a> della banda per un miglior uso dei servizi esterni. Discorso che diventa importante in una realtà medio piccola (quindi con un buon numero di terminali che devono operare sulla cloud).</p><p>L&#8217;ultimo fattore di rischio che prendiamo in considerazione è relativo alla <strong>privacy</strong>. Vi sono casi, aziende che operano in settori critici per esempio, nei quali non è proprio possibile far migrare i dati verso l&#8217;esterno. Si tratta ovviamente di dati strategici e particolarmente importanti per il business di un&#8217;azienda, quali segreti industriali per esempio. Ma ciò risulta pure vero per il singolo professionista che potrebbe essere molto restio a depositare i propri dati su un servizio esterno. Scegliere un cloud significa affidarsi quasi completamente alla bontà del provider, dove per bontà si intende professionalità nella cura dell&#8217;infrastruttura e nell&#8217;applicazione di tutte le <em>best practice</em> in fatto di sicurezza.</p><p><em>In definitiva il dubbio resta: cloud computing, rischio o opportunità? Per come la vedo io è certamente una opportunità.</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://corsentino.net/2012/01/cloud-computing-rischio-o-opportunita/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>9</slash:comments> </item> <item><title>Il punto della settimana #52</title><link>http://corsentino.net/2011/07/il-punto-della-settimana-52/</link> <comments>http://corsentino.net/2011/07/il-punto-della-settimana-52/#comments</comments> <pubDate>Sun, 17 Jul 2011 08:57:05 +0000</pubDate> <dc:creator>Kiko</dc:creator> <category><![CDATA[Il punto della settimana]]></category> <category><![CDATA[blogging]]></category> <category><![CDATA[cloud-computing]]></category> <category><![CDATA[google]]></category> <category><![CDATA[html5]]></category> <category><![CDATA[javascript]]></category> <category><![CDATA[jquery]]></category> <category><![CDATA[linux]]></category> <category><![CDATA[mac-os]]></category> <category><![CDATA[php]]></category> <category><![CDATA[seo]]></category> <category><![CDATA[server]]></category> <category><![CDATA[wordpress]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://corsentino.net/?p=1618</guid> <description><![CDATA[Altre due settimane, altri articoli, altro lavoro. Fra un po&#8217; arrivano le vacanze e quindi la possibilità di dedicarsi tranquillamente alla lettura di qualche buon libro. In realtà il numero è già elevato e dovrò scremarlo a breve. Credo di dedicarmi ancora a PHP e al Social Media Marketing/Search Engine Marketing. Per Programmazione.it ho pubblicato:...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Altre due settimane, altri articoli, altro lavoro. Fra un po&#8217; arrivano le vacanze e quindi la possibilità di dedicarsi tranquillamente alla lettura di qualche buon libro. In realtà il numero è già elevato e dovrò scremarlo a breve. Credo di dedicarmi ancora a PHP e al Social Media Marketing/Search Engine Marketing.</p><p>Per <a
href="http://programmazione.it/index.php?entity=esearch&amp;arc=0&amp;dir=za&amp;ord=0&amp;rfp=10&amp;idx=12&amp;idPage=1&amp;k=%22Francesco+Corsentino%22" target="_blank">Programmazione.it</a> ho pubblicato:</p><ol><li><a
href="http://programmazione.it/index.php?entity=eitem&amp;idItem=47305" target="_blank">Google+, un social network a metà strada fra Facebook e Twitter</a></li><li><a
href="http://programmazione.it/index.php?entity=eitem&amp;idItem=47319" target="_blank">Parametri SEO, oltre il page rank</a></li><li><a
href="http://programmazione.it/index.php?entity=eitem&amp;idItem=47346" target="_blank">Aggiornamenti frequenti con gli update pack di Linux Mint</a></li></ol><p><span>Per HTML.it ho p</span><span>ubblicato:</span></p><ol><li><a
href="http://blog.html.it/04/07/2011/joshfire-un-framework-html5-e-javascript-multi-device/" target="_blank">Joshfire, un framework HTML5 e JavaScript multi device</a></li><li><a
href="http://blog.html.it/06/07/2011/comparazione-di-framework-php-chi-e-il-piu-veloce/" target="_blank">Comparazione di framework PHP: chi è il più veloce?</a></li><li><a
href="http://blog.html.it/12/07/2011/realizzare-finestre-modali-con-leanmodaljs/" target="_blank">Realizzare finestre modali con leanModal.js</a></li><li><a
href="http://blog.html.it/13/07/2011/il-captcha-ora-si-disegna-con-motioncaptcha/" target="_blank">Il CAPTCHA ora si disegna con MotionCAPTCHA</a></li><li><a
href="http://blog.html.it/14/07/2011/php-e-database-pdo-vs-dbal/" target="_blank">PHP e database: PDO vs DBAL</a></li><li><a
href="http://blog.html.it/15/07/2011/validazione-carte-di-credito-con-un-plugin-jquery/" target="_blank">Validazione carte di credito con un plugin jQuery</a></li></ol><p>In questo blog, infine:</p><ol><li><a
href="http://corsentino.net/2011/07/linux-dominera-il-mercato-dei-server/" target="_blank">Linux dominerà il mercato dei server?</a></li><li><a
href="http://corsentino.net/2011/07/5-strepitosi-workspace-targati-mac/" target="_blank">5 strepitosi workspace targati Mac</a></li><li><a
href="http://corsentino.net/2011/07/cosa-ce-di-nuovo-in-wordpress-3-2/" target="_blank">Cosa c’è di nuovo in WordPress 3.2?</a></li></ol><p>Buona domenica a tutti i lettori.</p><h3>Blogging</h3><ol><li><a
href="http://www.technshare.com/how-to-generate-massive-traffic-for-your-blog-in-4-easy-ways/" target="_blank">How To Generate Massive Traffic For Your Blog in 4 Easy Ways!</a></li><li><a
href="http://www.dailyblogtips.com/5-myths-about-membership-websites/" target="_blank">5 Myths About Membership Websites</a></li></ol><h3>Web Design &amp; Development</h3><ol><li><a
href="http://www.webresourcesdepot.com/boxjs-boxcss-easy-way-to-minimize-and-cache-javascript-css-files/" target="_blank">BoxJS &amp; BoxCss – Easy Way To Minimize And Cache JavaScript-CSS Files</a></li><li><a
href="http://www.rootstheme.com/" target="_blank">Roots</a> (a starting WordPress theme based on HTML5 Boilerplate)</li></ol><h3>News</h3><ol><li><a
href="http://www.pmi.it/lavoro-e-imprenditoria/news/9424/i-sistemi-mainframe-nellera-del-cloud.html" target="_blank">I sistemi mainframe resistono all&#8217;avanzare del cloud</a></li></ol> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://corsentino.net/2011/07/il-punto-della-settimana-52/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Il punto della settimana #50</title><link>http://corsentino.net/2011/06/il-punto-della-settimana-50/</link> <comments>http://corsentino.net/2011/06/il-punto-della-settimana-50/#comments</comments> <pubDate>Sun, 19 Jun 2011 06:30:26 +0000</pubDate> <dc:creator>Kiko</dc:creator> <category><![CDATA[Il punto della settimana]]></category> <category><![CDATA[blogging]]></category> <category><![CDATA[cloud-computing]]></category> <category><![CDATA[ebook]]></category> <category><![CDATA[epub]]></category> <category><![CDATA[ipad]]></category> <category><![CDATA[iphone]]></category> <category><![CDATA[links]]></category> <category><![CDATA[news]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://corsentino.net/?p=1553</guid> <description><![CDATA[E&#8217; sempre complicato soddisfare il multitasking. L&#8217;uomo è dotato di un solo cervello ed è già complicato farlo funzionare decentemente. Il tempo poi è quello che è. Ripeto ormai da anni che bisognerebbe allungare la giornata ad almeno 36 ore, così riuscirei a completare molti più compiti. Tutto questo per dire che ho fatto fatica...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; sempre complicato soddisfare il multitasking. L&#8217;uomo è dotato di un solo cervello ed è già complicato farlo funzionare decentemente. Il tempo poi è quello che è. Ripeto ormai da anni che bisognerebbe allungare la giornata ad almeno 36 ore, così riuscirei a completare molti più compiti. Tutto questo per dire che ho fatto fatica nelle ultime settimane a tenere aggiornato questo blog.</p><p>In ogni caso, ecco a voi i miei recenti articoli pubblicati per <a
href="http://blog.html.it/author/fracors/" target="_blank">HTML.it</a>:</p><ol><li><a
href="http://blog.html.it/30/05/2011/creare-mockup-per-iphone-e-ipad-con-keynotopia/" target="_blank">Creare mockup per iPhone e iPad con Keynotopia</a></li><li><a
href="http://blog.html.it/13/06/2011/epub3-quali-sono-le-novita/" target="_blank">ePub3: quali sono le novità?</a></li></ol><p>In questo blog ho pubblicato:</p><ol><li><a
href="http://corsentino.net/2011/05/informazione-digitale-batte-informazione-su-carta-si-vediamo-perche/" target="_blank">Informazione digitale batte informazione su carta? Sì, vediamo perché</a></li><li><a
href="http://corsentino.net/2011/06/giochi-per-ipad-e-iphone-gratis-solo-per-oggi-1-giugno-2011/" target="_blank">Giochi per iPad e iPhone GRATIS solo per oggi, 1 giugno 2011</a></li><li><a
href="http://corsentino.net/2011/06/top-15-blogs-in-first-half-of-2011/" target="_blank">Top 15 blogs in first half of 2011</a></li><li><a
href="http://corsentino.net/2011/06/cloud-computing-alleucalyptus/" target="_blank">Cloud computing all’Eucalyptus</a></li></ol><p>Buona domenica a tutti i lettori.</p><h3>Web Design &amp; Development</h3><ol><li><a
href="http://tutorialzine.com/2011/06/beautiful-portfolio-html5-jquery/" target="_blank">Making a Beautiful HTML5 Portfolio</a></li></ol><h3>Blogging</h3><ol><li><a
href="http://www.dailyblogtips.com/a-different-strategy-to-make-money-online/" target="_blank">A Different Strategy To Make Money Online</a></li></ol><h3>Freelancing</h3><ol><li><a
href="http://mashable.com/2011/06/17/college-startup-transition/" target="_blank">5 Tips for Transitioning From College to Startup Life</a></li></ol> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://corsentino.net/2011/06/il-punto-della-settimana-50/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Cloud computing all&#8217;Eucalyptus</title><link>http://corsentino.net/2011/06/cloud-computing-alleucalyptus/</link> <comments>http://corsentino.net/2011/06/cloud-computing-alleucalyptus/#comments</comments> <pubDate>Wed, 15 Jun 2011 12:20:33 +0000</pubDate> <dc:creator>Kiko</dc:creator> <category><![CDATA[Sideblog]]></category> <category><![CDATA[amazon]]></category> <category><![CDATA[cloud-computing]]></category> <category><![CDATA[linux]]></category> <category><![CDATA[open-source]]></category> <category><![CDATA[server]]></category> <category><![CDATA[ubuntu]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://corsentino.net/?p=1548</guid> <description><![CDATA[Era il 2009 quando un progetto di ricerca nato all&#8217;Università di Santa Barbara, in California, attirò le attenzioni della Canonical, la società che si occupa dello sviluppo di Ubuntu Linux. In particolare il progetto doveva fare da base per il servizio Ubuntu Enterprise Cloud System, cioè la piattaforma per il cloud computing integrata nella versione...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Era il 2009 quando un progetto di ricerca nato all&#8217;Università di Santa Barbara, in California, attirò le attenzioni della <em>Canonical</em>, la società che si occupa dello sviluppo di <em>Ubuntu Linux</em>. In particolare il progetto doveva fare da base per il servizio <em>Ubuntu Enterprise Cloud System</em>, cioè la piattaforma per il cloud computing integrata nella versione <em>Server Edition</em> di Ubuntu, appunto.</p><p>A 2 anni di distanza il progetto è cresciuto. Ha ricevuto più di 5 milioni di <em>venture capital</em> e oggi è una realtà imprenditoriale di successo.</p><p><a
href="http://www.eucalyptus.com/">Eucalyptus</a>, questo il nome di quella ricerca, è una <strong>piattaforma open source per il cloud computing</strong>. E&#8217; possibile creare con questa un ambiente personalizzato e ottimizzato in modo tale da sfruttare al massimo le risorse di calcolo e fornire sicurezza agli utenti. Nonostante sia stata lanciata da Ubuntu, <em>Eucalyptus</em> supporta tutte le maggiori distribuzioni Linux oggi presenti sul mercato, quindi RHEL, CentOS, Debian, in particolare quelle orientate a un uso server.</p><p>Il <strong>target</strong> di utenza cui si rivolge è costituito principalmente dalle <strong>grandi aziende</strong> che hanno la necessità di costruire importanti ambienti di calcolo distribuito, garantendo affidabilità e scalabilità su livello enterprise.</p><p>E&#8217; pienamente compatibile con i servizi di <a
href="http://www.eucalyptus.com/resources/AmazonAWS">Amazon</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://corsentino.net/2011/06/cloud-computing-alleucalyptus/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La nuvola di Google diventa più grande</title><link>http://corsentino.net/2010/01/la-nuvola-di-google-diventa-piu-grande/</link> <comments>http://corsentino.net/2010/01/la-nuvola-di-google-diventa-piu-grande/#comments</comments> <pubDate>Tue, 19 Jan 2010 06:30:47 +0000</pubDate> <dc:creator>Kiko</dc:creator> <category><![CDATA[Publications]]></category> <category><![CDATA[cloud-computing]]></category> <category><![CDATA[google]]></category> <category><![CDATA[google-docs]]></category> <category><![CDATA[online-storage]]></category> <category><![CDATA[web-service]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://corsentino.net/?p=602</guid> <description><![CDATA[Cos&#8217;è Google? Se facessi una domanda del genere ad ognuno di voi otterrei di certo una risposta diversa, l&#8217;una dall&#8217;altra. Già perchè Google è ormai tante cose, forse anche troppe cose. Google è un motore di ricerca, il più usato al mondo probabilmente. Poi è un catalizzatore di pubblicità e le cifre non me le...]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Cos&#8217;è <a
href="http://www.google.it/" target="_blank">Google</a>? Se facessi una domanda del genere ad ognuno di voi otterrei di certo una risposta diversa, l&#8217;una dall&#8217;altra. Già perchè Google è ormai tante cose, forse anche troppe cose. Google è un motore di ricerca, il più usato al mondo probabilmente. Poi è un catalizzatore di pubblicità e le cifre non me le ricordo più. BigG è anche un <em>costruttore di software</em>: da <strong>Android</strong> a <strong>Chrome</strong>, passando per tutte le applicazioni online e <strong>Chrome OS</strong>. E&#8217; anche <a
href="http://corsentino.net/2009/12/googlephone-bigg-contro-apple/">appaltatore di cellulari</a>, se mi passate l&#8217;espressione. E&#8217; un servizio per la gestione di email. Con GoogleApps potete fare molte cose. Sarà a breve anche un immenso disco virtuale, pronto per essere sfruttato da ogni utente come meglio crede.</p><blockquote><p>Gli utenti di <a
href="http://docs.google.com/" target="_blank">Google Docs</a> potranno infatti gestire upload fino ad un massimo di 250 MB per file, per un totale complessivo pari a 1GB di documenti memorizzabili in ogni account, una bella cifra se consideriamo archivi di documenti tipo presentazioni, fogli di calcolo, documenti word, appunti. Questi file non devono necessariamente essere convertiti nel formato Google Docs, operazione che diventa invece necessaria quando si vogliono utilizzare e modificare i documenti tramite le applicazioni di Google.</p><p>[Via <a
href="http://programmazione.it/index.php?entity=eitem&amp;idItem=43711" target="_blank">Programmazione.it</a>]</p></blockquote><p>Recentemente <strong>Microsoft</strong> e <strong>Yahoo</strong> <a
href="http://corsentino.net/2009/12/microsoft-e-yahoo-finalmente-sposi/">hanno tentato di stringere amicizia</a> per limitare l&#8217;espansione di Google. Ai miei occhi più che di limitare ormai si tratta di contrastare, ma è impresa difficile.</p><p>L&#8217;<a
href="http://googledocs.blogspot.com/2010/01/upload-and-store-your-files-in-cloud.html" target="_blank">ultima novità</a> è piacevole e ho potuto verificare anche abbastanza efficace. Certo, manca ancora la possibilità di sincronizzare ambiente locale con ambiente remoto, ma non disperate: presto accadrà. D&#8217;altronde, Google è ormai tante cose, no?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://corsentino.net/2010/01/la-nuvola-di-google-diventa-piu-grande/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> </channel> </rss>
